19 agosto 2019 ore: 12:17
Società

Giornata mondiale dell’aiuto umanitario dedicata alle donne

di Ambra Notari
Donne che aiutano altre donne, donne ai confini, donne di fronte alle catastrofi ambientali, "spina dorsale del volontariato". A loro è dedicata l’edizione 2019 della Giornata  #WomenHumanitarians
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ROMA – In Kenya, Safo presta assistenza legale alle donne rifugiate; in Brasile, Flavia è impegnata nella costruzione di spazi sicuri per accogliere migranti venezuelani; in Myanmar Mai Nan Po distribuisce cibo alle donne di Sittwe; nelle Filippine, Ria informa la popolazione sulle catastrofi naturali; Mama Amina attraversa l’Africa per consegnare kit igienici alle donne. È anche a loro che è dedicata la Giornata mondiale dell’aiuto umanitario 2019, quest’anno dedicata al ruolo femminile nel settore umanitario e promossa sui social con l’hashtag #WomenHumanitarians. Il sito ufficiale della giornata, per l’occasione, ha dato vita a una maratona di storie: 24 ore trascorse raccontando le vite di 24 donne che affrontano crisi umanitarie, “impegnate a rendere il mondo un posto migliore. Donne diverse da cui trarre ispirazione, con un impatto unico sulla vita di coloro che le incontrano”.

“Le donne sono la spina dorsale del volontariato. L’Idea stessa della Croce Rossa nasce dall’azione umanitaria e imparziale delle donne di Castiglione”, ha dichiarato Francesco Rocca, presidente di Cri in merito al World Humanitarian Day, dedicato proprio al ruolo femminile nel settore umanitario. “Ci sarebbe da dire molto su quanto ci sia ancora da fare per arrivare a raggiungere, nella nostra società, standard di parità sotto il profilo delle opportunità, della retribuzione e della carriera – ha aggiunto –. Ma ciò che voglio celebrare oggi è lo straordinario e storico impegno che le donne, da sempre, hanno nel settore del volontariato: una realtà dove il gender equality è reale e dove la leadership femminile è riconosciuta”.

Anche la Croce Rossa internazionale, su Twitter, lancia un messaggio: “Le donne sono più deboli degli uomini? No. Le donne sono sempre vittime nelle guerre? Ovviamente no. Le donne sono più colpite dalla guerra rispetto agli uomini? Purtroppo, sì. Le donne che si occupano di crisi umanitarie sono la chiave per essere sicuri che ognuno, ovunque, abbia l’aiuto che chiede”.

Sempre su Twitter, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite dedica la Giornata mondiale dell’aiuto umanitario “al coraggio e alla dedizione delle operatrici umanitarie, che dedicano la loro vita ad aiutare chi ne ha più bisogno”, con un pensiero alle 16.803 persone che, in 134 Paesi, lavorano per l’Unhcr. E  l’Organizzazione mondiale per le migrazioni sottolinea il lavoro delle donne che “tutti i giorni salvano vite nel mondo”. Anche la Direzione generale per la protezione civile e le operazioni di aiuto umanitario europee (EU Humanitarian Aid) partecipa alla Giornata sottolineando che “nelle crisi umanitarie, le donne sono sempre la prima risposta, sul campo, facilitando la vita alle persone e aiutando le famiglie a sopravvivere. Oggi e sempre, celebriamo la loro forza, il loro coraggio e la loro perseveranza”.

Per sensibilizzare sulle emergenze in atto di piccole e medie dimensioni, la Caritas Europa lancia oggi un microsito dedicato all’azione umanitaria: “Ha lo scopo di presentare la nostra risposta alle emergenze e verrà aggiornato con i dettagli dell’azione della rete ogni volta che si verificherà una crisi specifica”.

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