26 settembre 2020 ore: 13:13
Immigrazione

Giornata mondiale, Sant’Egidio: "Vicini a tutti i drammi dell’immigrazione"

L'organizzazione chiede di incentivare i corridoi umanitari che dal febbraio 2016 ad oggi hanno permesso l’arrivo in sicurezza di oltre 3.200 rifugiati in Ue  
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In occasione della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato la Comunità di Sant’Egidio si unisce alle celebrazioni che si tengono in tutto il mondo, a partire da quella con Papa Francesco in piazza San Pietro, domani, 27 settembre, a cui parteciperà con "Genti di Pace", composto da migranti che frequentano le Scuole di Lingua e Cultura italiana della Comunità, e alcuni rifugiati venuti con i corridoi umanitari.

Il tema scelto quest’anno da Papa Francesco, “Come Gesù Cristo, costretti a fuggire”, ricorda Sant'Egidio "ci invita ad essere vicini a tutti i drammi dell’immigrazione come quello che si manifesta nell’isola di Lesbo, per il quale risulta sempre più necessario procedere al trasferimento dei profughi in luoghi sicuri". L'organizzazione martedì scorso ha firmato con il ministero dell’Interno italiano un accordo per l’arrivo in Italia di 300 persone dall’isola greca e "auspica che ciò avvenga al più presto anche verso altri Paesi europei, oltre a quelli che hanno già mostrato la loro disponibilità ad accogliere e che si aprano con urgenza anche vie di ingresso regolare nel nostro continente".

Dal febbraio 2016 ad oggi i corridoi umanitari hanno permesso l’arrivo in sicurezza di oltre 3.200 rifugiati in Europa (tra cui 2.600 in Italia) contrastando il racket dei trafficanti di persone e avviando le persone accolte verso percorsi di integrazione e inclusione sociale.

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