2 maggio 2016 ore: 18:07
Famiglia

Giornata nazionale contro la pedofilia, Ecpat: c'è ancora tanto da fare

Il 5 maggio e' la giornata nazionale contro la pedofilia ed e' anche "l'anniversario della nascita della nostra rete internazionale Ecpat, presente in oltre 80 Paesi per proteggere i minori da ogni forma di sfruttamento commerciale". Lo annuncia nel...
Pedofilia. Bambino di spalle preso per mano

Il 5 maggio e' la giornata nazionale contro la pedofilia ed e' anche "l'anniversario della nascita della nostra rete internazionale Ecpat, presente in oltre 80 Paesi per proteggere i minori da ogni forma di sfruttamento commerciale". Lo annuncia nel corso di una videointervista alla DIRE Yasmin Abo-Loha, segretario generale di Ecpat Italia, pronta a lanciare la campagna #nopedofilia2016 - #proteggiamoilfuturo.

"Le vittime di prostituzione minorile italiane si attestano tra i 2.000 e i 3.000 casi l'anno. Non dimentichiamo che l'Italia e' un Paese di transito e di destinazione nella tratta a scopo di sfruttamento sessuale, e parlando della prostituzione minorile con provenienza da altri paesi- precisa il segretario generale Ecpat Italia- potremmo anche far crescere questi numeri, che adesso si mescolano a quelli dei minori non accompagnati crescendo intorno ai 4.000-5.000 casi l'anno. Certo, sono stime non definitive perche' il fenomeno e' sommerso", aggiunge.

La fascia prevalente delle vittime di pedofilia "e' quella adolescenziale, tra gli 11 e i 18 anni meno un giorno- conferma l'esperta- sebbene il fenomeno a livello mondiale colpisca tutti i bambini indistintamente da 0 a 18 anni".

Come si configura l'Italia nei casi di pedofilia, pedopornografia e turismo sessuale? "L'Italia detiene ancora oggi il primato per quanto riguarda le leggi. Ha le migliori leggi al mondo e funge da esempio. Pero'- continua Abo-Loha- per quanto riguarda l'applicazione delle stesse c'e' molto da fare. Inoltre, sul versante della pedopornografia si sono raggiunti altissimi livelli di contrasto, cosa che ancora si deve raggiungere sul versante della prostituzione minorile e della prostituzione minorile all'estero". In sostanza, "e' complicato riuscire a procacciare chi commette il reato sia in termini di clientela che di chi gestisce tutta l'organizzazione".

Abo-Loha conferma che l'Italia ha raggiunto "un buon livello nelle operazioni legate alla pedopornografia, sia per gli arresti che per le detenzioni e l'oscurazione dei siti da parte della polizia postale e delle telecomunicazioni. Un ottimo lavoro da questo punto di vista- conclude- il resto e' molto piu' difficile da far emergere". (DIRE)

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