26 luglio 2021 ore: 15:07
Welfare

Giornata nonni e anziani, “vogliamo scegliere per le nostre vite”

La lettera di un gruppo di anziani della Comunità di Sant'Egidio, nell’occasione della prima Giornata mondiale voluta da papa. “Abbiamo diritto a vivere e morire a casa nostra e quando non è possibile vogliamo stare in luoghi che siano comunità e non istituzioni”

ROMA - “Siamo un gruppo di anziani di Milano finalmente in vacanza insieme dopo tante chiusure”. Inizia così la lettera scritta da alcuni anziani insieme alla Comunità di Sant'Egidio, nell’occasione della prima Giornata mondiale dei nonni e degli anziani, istituita da Papa Francesco, che si è celebrata ieri 25 luglio. E’ firmata da  Alberto, Anna, Eugenia, Gianni, Luigia, Luisa, Maria, Pietropaolo e Wanda.

“Siamo un gruppo di anziani di Milano finalmente in vacanza insieme dopo tante chiusure”. Inizia così la lettera scritta da alcuni anziani insieme alla Comunità di Sant'Egidio, nell’occasione della prima Giornata mondiale dei nonni e degli anziani, istituita da Papa Francesco, che si è celebrata ieri 25 luglio. E’ firmata da  Alberto, Anna, Eugenia, Gianni, Luigia, Luisa, Maria, Pietropaolo e Wanda.

“Alcuni di noi vivono in casa, altri invece in una grande Rsa dove a volte la vita è difficile. – scrivono - Il Papa è stato molto saggio ad istituire  la festa degli anziani dedicata soprattutto a quelli che non hanno una famiglia. È perciò anche la festa delle persone sole. Il Papa è una persona illuminata, anziano come noi, e ha ragione quando dice che nessuno si salva da solo. Molti anziani hanno paura ed ancor più da quando c’è la pandemia. Il covid ci ha mostrato che tutti abbiamo bisogno gli uni degli altri, di affetto e di relazioni, soprattutto gli anziani più deboli e soli. Ma anche noi abbiamo una forza, abbiamo il dono della parola e dell’ascolto e li vogliamo mettere al servizio degli altri: parlare, anche della nostra fede che ci ha sorretto per tutta la vita, raccontare la nostra storia, ascoltarci gli uni gli altri. E poi noi anziani possiamo e vogliamo scegliere per le nostre vite, mentre a molti è stata negata questa possibilità”.

“Abbiamo diritto a vivere e morire a casa nostra e quando non è possibile vogliamo stare in luoghi che siano comunità e non istituzioni, insieme alle altre generazioni. – concludono - Questo è il nostro sogno”.

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