14 marzo 2018 ore: 16:16
Famiglia

Giovani, Costa: nuovo servizio volontariato per un'Europa solidale e unita

Giornata fondamentale per il volontariato e i giovani europei. Nella seduta plenaria di oggi il Parlamento europeo ha conferito il mandato per il Negoziato con il Consiglio dei ministri sul testo approvato dalla Commissione cultura sul Regolamento...

BRUXELLES - Giornata fondamentale per il volontariato e i giovani europei. Nella seduta plenaria di oggi il Parlamento europeo ha conferito il mandato per il Negoziato con il Consiglio dei ministri sul testo approvato dalla Commissione cultura sul Regolamento del Corpo europeo di solidarieta'.
"Abbiamo modificato e integrato la proposta della Commissione europea perche' vogliamo tutelare l'identita' di un impegno volontario, solidale e transnazionale, in ambito no profit e sociale, che miri a creare uno spirito di appartenenza, di cura della comunita' e di cittadinanza attiva, fra i giovani europei, in grado di promuovere i valori di solidarieta' e condivisione su cui si fonda l´Europa". Lo ha dichiarato Silvia Costa al termine delle votazioni.

"Cambiamo il nome- continua- dell'attuale "Corpo Europeo di Solidarieta'" in "Servizio Europeo di Solidarieta' e volontariato" (ESVS), anche per porlo in continuita' con lo SVE, il Servizio Volontario Europeo, che oggi integra ma che in seguito andra' a sostituire ampliandone le attivita' e il ruolo oltre alla estensione ai Paesi Terzi".

"Con l'ESVS- sottolinea Costa- intendiamo creare i presupposti per l'istituzione in prospettiva di un vero e proprio servizio civile europeo, piu' direttamente accessibile anche attraverso la piattaforma online gia' attivata per i giovani e le organizzazioni idonee, con un ruolo centrale delle Agenzie Nazionali giovani, garantendo che l'esperienza del volontariato rappresenti una grande occasione di crescita umana e civica per tutti i ragazzi europei".

"Per far questo sono necessarie tre condizioni: che sia un'esperienza comunitaria e transnazionale- chi partecipa puo' farlo anche a livello locale, ma sempre in una dimensione di cittadinanza europea condivisa con ragazzi e ragazze di altri paesi; che sia un'esperienza accompagnata prima, durante e dopo, da una preparazione e una formazione attraverso anche le organizzazioni invianti e ospitanti riconoscendone le competenze acquisite, formali e informali, nel CV e all'interno dell'Europass e che- spiega ancora Costa- si svolga prevalentemente in modalita' di volontariato e sempre in ambito di organizzazioni no profit o imprese sociali".

"Il 'Servizio europeo di solidarieta' e volontariato', cui i giovani e il mondo no-profit del terzo settore guardano con molto interesse, sara' aperto a tutti i giovani europei fra i 18 e i 30 anni (si prevedono circa 100mila partecipanti nei prossimi due anni) e finanziato con 341,5 milioni di euro per il periodo 2018-2020. Fondi che noi vogliamo che non provengano solo o prevalentemente da Erasmus plus (190 su 345 milioni), come attualmente la Commissione europea prevede e il consiglio aggrava, ma integrato- sottolinea- da risorse fresche e aggiuntive".

"Le organizzazioni che parteciperanno al progetto- continua il comunicato di Silvia Costa- potranno essere quelle no-profit, pubbliche, le fondazioni, le imprese sociali e il terzo settore, ma non le imprese private for-profit. Su questo tema c'e' stato un aperto e franco dibattito fra le Commissioni CULT e EMPL del Parlamento Europeo. Per risolvere questa contesa, noi di CULT abbiamo ottenuto che il budget per le eventuali attivita' di tirocini e/o lavoro (ma sempre e solo in ambito no-profit), fosse ridotto al 5% (senza tuttavia eliminarlo del tutto)".

"Abbiamo anche previsto l'adozione di una Carta dei Diritti e dei Doveri oltre che delle Responsabilita' e delle Procedure dell'ESVS. La nostra speranza- ribadisce l'europarlamentare- e' che tutte quelle realta' europee che lavorano nel sociale possano rispecchiarsi in questi valori ma anche che giovani e associazioni sappiano quali diritti, responsabilita' e procedure devono rispettare. Con la Carta, inoltre, vogliamo anche garantire sicurezza e rispetto ad ogni partecipante e la massima trasparenza e affidabilita' anche per prevenire eventuali spiacevoli episodi che in questo periodo stanno danneggiando alcune grandi organizzazioni umanitarie internazionali".

"Da oggi inizia un percorso che speriamo possa coinvolgere non solo le istituzioni europee, ma anche tutte quelle associazioni e quelle realta' che fanno del volontariato la loro missione quotidiana. Un'Europa che non e' solidale- conclude Silvia Costa- non puo' aspirare a divenire unita". (DIRE)

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