10 maggio 2017 ore: 13:21
Welfare

Giovani, in Emilia Romagna 2 milioni contro abbandono scolastico, dipendenze, ludopatia

Le risorse della Regione finanzieranno progetti rivolti a giovani tra 11 e 24 anni. Sono 346 mila quelli residenti, il 12,7% è staniero, lascia la scuola l’11% degli iscritti al primo anno di superiori, il 20% ha subito episodi di bullismo, il 5% dei maschi è a rischio ludopatia
Bambino triste accovacciato, abbandono

BOLOGNA - Nuove risorse per gli adolescenti e i giovani: per il biennio 2017/2018 la Regione Emilia-Romagna stanzia 1,95 milioni di euro che finanzieranno, attraverso 4 bandi, progetti di sostegno ai ragazzi tra gli 11 e i 24 anni realizzati da associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali, oratori, parrocchie. Obiettivo? Prevenire il disagio, l’abbandono scolastico, l’isolamento, la dipendenza dai social network, la ludopatia, promuovendo l’offerta di opportunità educative per il tempo libero e le diverse forme di aggregazione. Tra le iniziative rientrano, ad esempio, i doposcuola organizzati dagli oratori parrocchiali e gestiti da volontari (insegnanti in pensione, studenti universitari, ecc.) per aiutare i bambini a fare i compiti, laboratori artistici o musicali, campi formativi sulla protezione civile (esercitazioni di antincendio boschivo, radiocomunicazioni, soccorso sanitario). Al via anche un percorso di consultazioni sul territorio con amministratori locali, associazioni e giovani, condotto dalla vice presidente della Regione Emilia-Romagna con delega a Welfare e Politiche abitative, Elisabetta Gualmini, per definire nuovi provvedimenti sul tema adolescenza e disagio. Il percorso a tappe prevende il confronto sulle nuove forme di dipendenza e disagio (bullismo, cyberbullismo, autolesionismo, abbandono scolastico) accanto a iniziative che valorizzino e promuovano lo sviluppo delle competenze degli adolescenti: primi due appuntamenti a Forlì il 12 maggio e a Reggio Emilia il 26 maggio.

“I grandi assenti del welfare. Nuove politiche per i giovani e gli adolescenti in provincia di Bologna” ed è il progetto da 750 mila euro che la Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna ha assegnato alla Regione per avviare 2 nuovi bandi rivolti ai soggetti che nella Città metropolitana si occupano degli adolescenti (oltre 116 mila sul territorio provinciale) per sostenere progetti educativi e sociali. Le risorse copriranno 2 anni: la prima tranche da 375 mila euro finanzierà un bando prossimo al via, con la seconda di pari importo sarà finanziato un secondo bando nel 2018. Il bando “Giovani generazioni” è il terzo bando della Regione rivolto a tutte le province (eccetto Bologna) con 600 mila euro per progetti realizzati da soggetti privati a favore dei giovani tra 11 e 24 anni: i progetti dovranno riguardare azioni di carattere socioeducativo per migliorare contesti e stili di vita dei ragazzi e il sistema delle relazioni con coetanei e familiari, sviluppare le loro potenzialità, educarli alla legalità, al rispetto, alla diversità e a esercitare i diritti di cittadinanza.

Adolescenti e preadolescenti rappresentano il 7,8 per cento degli oltre 4,45 milioni di residenti in regione: sono 346.655 i giovani tra 11 e 19 anni (dati gennaio 2016), di cui 234.371 nella fascia dell’obbligo scolastico (11-16). I giovani di origine straniera sono 44 mila (pari al 12,7%, che sale al 13,4% tra i ragazzi nella fascia di età 17-19 anni). Secondo i dati emersi da uno studio sugli stili di vita degli adolescenti emiliano-romagnoli risulta che il 20% dei ragazzi tra gli 11 e i 13 anni ha subito episodi di bullismo, ma il fenomeno si riduce al crescere dell’età, che lascia la scuola l’11% degli iscritti al primo anno delle superiori, che il 35% di chi frequenta una scuola professionale è in ritardo nella classe frequentata, che il 20% delle ragazze e il 46% dei ragazzi gioca d’azzardo in modo occasionale (ma il 5% dei maschi è a rischio ludopatia). Il consumo di tabacco inizia prima dei 15 anni (è così per il 70% degli intervistati), il 32% dei giovani tra 15 e 19 anni ha consumato almeno 5 drink nell’ultimo mese, la cannabis è stata provata dal 25% degli adolescenti ma solo il 2% risulta essere un consumatore abituale. (lp)

 

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