30 gennaio 2018 ore: 16:47
Famiglia

Giovani, l’Istituto Toniolo: "Il 40% si tiene lontano dalla politica"

Il Rapporto giovani 2018 dell'Istituto Toniolo evidenzia una generazione più che mai delusa e confusa rispetto all’attuale offerta politica italiana. A poco più di un mese dalle elezioni oltre il 40% dei giovani boccia tutti i partiti
Neet, giovani con braccia incrociate

ROMA - Il 40% dei giovani è lontano dalla politica e solo il 35% aderisce convintamente ad un partito o movimento in campo. A fornire il ritratto di una generazione delusa e confusa rispetto all'offerta politica attuale è, a poco più di un mese dalle elezioni del 4 marzo, uno studio in corso di pubblicazione nell'edizione 2018 del Rapporto giovani dell'Istituto Toniolo. Sono stati analizzati in modo approfondito i dati di un'indagine condotta ad ottobre 2017 sull'atteggiamento delle nuove generazioni verso la politica e sul loro orientamento al voto, in combinazione con il profilo sociale, la condizione economica e i valori di riferimento.
Ad emergere nell’indagine è la totale disaffezione dei giovani verso tutta l’offerta politica. In una delle domande, infatti, veniva chiesto di assegnare un giudizio da 1 a 10 a ciascuna delle forze politiche italiane. Oltre il 40% degli intervistati le ha bocciate tutte, il rimanente 60 ha trovato almeno una forza politica a cui dare la sufficienza (giudizio da 6 in su). 

A far riflettere è anche il dato relativo a coloro che non si riconoscono nella distinzione tra destra e sinistra (52,5%), questo significa che più di un disaffezionato su due (quindi oltre il 20% di tutti i giovani) non è solo lontano dagli attuali partiti ma si sente estraneo alla politica.
"I dati di questa ricerca evidenziano come ben quattro intervistati su dieci si sentano lontani da tutte le forze in campo. Eppure l'attuale offerta politica propone un ampio menù di partiti di governo e di opposizione, di destra e di sinistra, tradizionali e antisistema –commenta Alessandro Rosina, docente di Demografia e Statistica sociale, coordinatore scientifico del Rapporto Giovani -. Va, inoltre, evidenziato che solo poco più di un giovane intervistato su tre esprime una vicinanza univoca e forte ad almeno un partito o movimento. Emerge, quindi, un bacino molto ampio di incertezza e potenziale astensione che va a confermare l'idea di un comportamento elettorale delle nuove generazioni molto fluido e difficile da prevedere (sia rispetto alla scelta di andare a votare, sia rispetto a quale segnale dare con il proprio voto formalmente espresso). In sintesi, l'orientamento politico dei giovani appare molto articolato, con una bassa adesione ai partiti tradizionali, forte disaffezione generalizzata, alta disponibilità a dar consenso a chi dà voce alla protesta e alla frustrazione”.

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