2 settembre 2022 ore: 14:23
Disabilità

Giovanni Cupidi racconta l’inclusione in un podcast

Lo fa con “Senza cornice”, la serie prodotta da Chora Media e promossa da SpecialMente (il programma di responsabilità sociale d’impresa di Bmw), disponibile su Spreaker, Spotify e Apple Podcast. Articolo pubblicato sulla rivista SuperAbile Inail
Senza cornice Giovanni Cupidi

"Ho pensato molte volte a come iniziare a raccontare questa storia. Alla fine ho deciso di non girarci molto intorno e di partire dall’evento che io chiamo il fatto". Comincia con queste parole la serie podcast “Senza cornice” prodotta da Chora Media e firmata da Giovanni Cupidi. Il 18 luglio del 1991, Giovanni ha 13 anni e si trova nella casa di campagna di famiglia, vicino Palermo. Al risveglio avverte un dolore lancinante alla scapola destra: piano piano comincia a perdere la percezione del corpo fino a non riuscire a respirare. Poi la corsa frenetica in ospedale e un esito di tetraplegia spinale. "A questo punto mi piacerebbe spiegarvi che cosa è successo, ma in realtà non lo so neanche io, nessuno lo sa. Si conoscono gli effetti: una lesione al midollo spinale del tratto cervicale, ma non le cause. Sono stato quello che si dice un caso di studio".

Oggi Giovanni Cupidi è laureato in Scienze statistiche ed economiche con un dottorato in Statistica applicata e, soprattutto, è un attivista per i diritti delle persone con disabilità. In questa serie podcast promossa da SpecialMente, il programma di responsabilità sociale d’impresa di Bmw, non racconta però soltanto la sua vicenda personale. Accanto alla propria, infatti, ci sono altre storie, come quella di Carlotta Visconti, campionessa di boccia paralimpica, che non riesce a coordinare bene i movimenti per via di una tetraparesi distonica, ed Emiliano Malagoli, che ha perso una gamba nel 2011 in seguito a un incidente in moto. Proprio come Giovanni Cupidi, Emiliano non considera una tragedia ciò che gli è accaduto. Considera, anzi, la sua vita cambiata in meglio: non solo continua ad andare in moto, ma ha fondato anche l’associazione Diversamente disabili, per aiutare le persone nella sua stessa condizione a provare il brivido delle due ruote.

Una puntata a parte è dedicata, invece, al progetto “Made in Rebibbia”: un laboratorio nato nel carcere romano per insegnare il lavoro sartoriale ai detenuti. Attraverso la storia di Daniele Piscionieri, uno dei proprietari della sartoria fondata nel 1969 dal papà Ilario, e Manuel Zumpano, detenuto e apprendista sarto, il podcast descrive una realtà poco conosciuta come quella del carcere. E sempre intorno all’universo carcere ruota l’ultimo episodio della serie. In particolare viene raccontato il progetto “Rugby oltre le sbarre”, che coinvolge tre istituti penali tra cui il carcere minorile Beccaria. La serie “Senza cornice” è disponibile su Spreaker, Spotify e Apple Podcast. (A. P.)

(Articolo tratto dal numero di luglio di SuperAbile INAIL, il mensile dell’Inail sui temi della disabilità)

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