13 febbraio 2014 ore: 13:41
Famiglia

Gli anziani di quattro quartieri milanesi non possono più contare sul “Punto fragilità”

L'Asl di Milano ha infatti deciso di accorpare il punto che serve le zone Ponte Lambro, Ungheria, Mecenati e Forlanini a quello di via Oglio: con i mezzi pubblici sono circa 45 minuti di viaggio. Proteste
Anziana con mani sul volto

MILANO - Da mercoledì 12 febbraio gli anziani dei quartieri Ponte Lambro, Ungheria, Mecenati e Forlanini non hanno più il "Punto fragilità" di via Fantoli. L'Asl di Milano ha infatti deciso di accorparlo a quello di via Oglio: con i mezzi pubblici sono circa 45 minuti di viaggio, da una via all'altra. "Invece di potenziare gli organici e di migliorare la logistica delle sedi dei servizi presenti sul territorio, l'Asl trasferisce  il  punto  fragilità in una sede lontana e difficile da raggiungere con i mezzi pubblici", denuncia Marco Cormio, presidente della Commissione politiche sociali del Consiglio comunale di Milano. Si tratta di una scelta che crea "disagi  e  difficoltà anche  per  gli operatori dei servizi e del volontariato presenti sul territorio che seguono le centinaia di anziani assistiti in questi quartieri", aggiunge.

I punti fragilità fanno attività di sportello per aiutare gli anziani e i loro familiari a trovare i servizi più adatti ai loro bisogni e gestiscono l'assistenza domiciliare. Ora, dopo la chiusura di quello in via Fantoli, i punti fragilità a Milano sono 15. "Ho  chiesto  al  Direttore  Generale  Walter  Locatelli di congelare questo trasferimento -aggiunge Marco Cormio- e  di  avviare  un  confronto  forte  con  l’Assessore  alle Politiche   Sociali   Pierfrancesco  Majorino  per  avviare  il  lavoro  di individuazione  di  spazi comunali in zona viale Ungheria dove unificare il lavoro  degli  operatori  ASL  e  del  Comune  di  Milano e così migliorare l’offerta di prestazioni ai cittadini e rafforzare i punti di riferimento a disposizione delle persone con bisogno di assistenza". (dp)

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