5 dicembre 2019 ore: 12:52
Società

Hater e discriminazioni. Un premio alla pubblicità socialmente responsabile

di Chiara Ercolani
Discriminazioni, xenofobia e odio online sono i temi delle due campagne pubblicitarie che vincono l'annuale premio San Bernardino. L'iniziativa è stata organizzata da May communication in collaborazione con Lumsa
parole d'odio computer

ROMA -"Gli haters si nutrono di odio, tu rispondi con amore." Discriminazioni, xenofobia e odio online sono i temi delle due campagne pubblicitarie che vincono l'annuale premio San Bernardino. Sprite, per la categoria profit, si aggiudica il premio con il suo spot McCann Worldgroup, con la campagna #ILoveYouHater che invita a replicare ai cyberbulli con ironia e leggerezza. Basandosi su commenti reali che invadono il web, Sprite ha il merito di aver saputo trattare un tema scottante come il bullismo in chiave ironica e, allo stesso tempo, promuovendo una bevanda adatta a socializzare. Per la sezione no profit, il premio ha riconosciuto la campagna “#IntegrAction2019. Piccoli” di Acra, Ismu e Pubblicità progresso realizzata dall’agenzia Acqua group con il sostegno dell’Agenzia italiana per la Cooperazione. Il claim dello spot: “L’integrazione è una cosa semplice. Lo capisce anche un bambino”. Sono  proprio i bambini, infatti, che giocano ironicamente a fare i grandi pronunciando i luoghi comuni più aspri contro gli immigrati. Obiettivo: sconfiggere la discriminazione con il sorriso e la semplicità.

Infine è stato premiato il 'Giovane Pubblicitario 2019’, assegnato al miglior advertising tra quelli elaborati dagli studenti delle scuole superiori di Roma e provincia che hanno lavorato sul brief di Asvis, Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile. Il premio è andato a Luca D’Agostini della 5A dell’Istituto artistico Angelo Frammartino di Monterotondo. Secondo la giuria, D’Agostini “ha saputo comunicare l’Agenda 2030 e cogliere il principio di giustizia intergenerazionale che è alla base dello sviluppo sostenibile, cercando un ponte ideale tra passato e futuro”.

Il 17° Premio San Bernardino è stato organizzato da May communication in collaborazione con Lumsa. La giuria era composta da il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio; il past president di Pubblicità progresso, Alberto Contri; il giornalista-vaticanista, Lucio Brunelli; la giornalista del Corriere della sera, Sara Gandolfi; il Prorettore dell’università Lumsa Gennaro Iasevoli; il preside dell’Istituto superiore di catechesi e spiritualità missionaria della Pontificia Università urbaniana, Luca Pandolfi e Nataša Govekar, della direzione Teologico pastorale del dicastero Vaticano per la comunicazione. Con il patrocinio di Pontificio consiglio della cultura, regione Lazio, Rai responsabilità sociale; sponsor del premio UnipolSai assicurazioni, con il contributo di Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo e media partner Avvenire.

© Copyright Redattore Sociale