29 novembre 2014 ore: 10:26
Salute

Hiv in Italia: stabili le infezioni, cambia la modalità di trasmissione

La fotografia scattata dall’ultimo aggiornamento dell’Istituto Superiore di Sanità. Aumentano le diagnosi tra i maschi che fanno sesso con maschi, negli stranieri, invece, la prima via di trasmissione è eterosessuale
Hiv Aids scritta

ROMA - Non varia il numero delle nuove diagnosi di Hiv in Italia che, nel 2013, sono state 3806. Aumenta l’età mediana della diagnosi che è di 39 anni per i maschi e di 36 per le femmin,e e più della metà delle nuove diagnosi avviene in fase avanzata quando i linfociti CD4 sono già bassi o quando sono già comparsi i primi sintomi.

Non solo: aumentano le diagnosi nei maschi che fanno sesso con maschi tra gli italiani, che costituiscono quasi la metà delle nuove diagnosi tra gli italiani mentre tra gli stranieri è quella eterosessuale la modalità di trasmissione più frequente. Stabile ancora il numero dei casi di Aids, che nel 2013 sono stati 1.016. Son i dati diffusi dall'Istituto superiore di sanità in occasione della Giornata mondiale di lotta all'Aids, che si celebra il 1 dicembre.

Le persone che hanno scoperto di essere Hiv positive nel 2013 sono maschi nel 72,2% dei casi. L’incidenza più alta è stata osservata tra le persone di 25-29 anni (15,6 nuovi casi ogni 100 mila residenti). Nel 2013, la maggioranza delle nuove diagnosi di Hiv è attribuibile a rapporti sessuali non protetti, che costituiscono l’83,9% di tutte le segnalazioni (maschi eterosessuali 26,00% e femmine eterosessuali 18,5% MSM 39,4%). Nel 2013, il 24% delle persone diagnosticate come Hiv positive è di nazionalità straniera. Le incidenze più elevate tra stranieri sono state osservate in Lazio, Campania, Sicilia e Sardegna.

I motivi del test. Nel 2013, il 41,9% delle persone con una nuova diagnosi di Hiv ha eseguito il test per la presenza di sintomi Hiv-correlati, il 27,6% in seguito a un comportamento a rischio non specificato e il 15,1% per controlli specialistici legati alla riproduzione sia nella donna che nel partner (gravidanza, parto, interruzione volontaria della gravidanza e procreazione medicalmente assistita).

L'incidenza geografica. Nel 2013, le regioni con l’incidenza più  alta sono state il Lazio, la Lombardia e il Piemonte. L’incidenza più bassa è stata osservata in Calabria. Nella maggior parte delle regioni l’incidenza delle nuove diagnosi di infezione da Hiv sembra avere un andamento stabile, anche se in alcune (Piemonte, Toscana, Abruzzo, Calabria) sembra essere in aumento e in altre si osserva un andamento in diminuzione (Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Trento, Emilia-Romagna, Umbria, Marche, Sardegna).

© Riproduzione riservata Ricevi la Newsletter gratuita Home Page Scegli il tuo abbonamento Leggi le ultime news