28 novembre 2014 ore: 15:52
Salute

Hiv, Unicef: dal 2005 scongiurato oltre un milione di contagi

Secondo i dati lanciati oggi in previsione della Giornata mondiale contro l'Aids, il prossimo primo dicembre, "sono stati evitati circa 1,1 milioni di contagi da Hiv tra bambini e ragazzi sotto i 15 anni e il numero di nuovi casi è diminuito di oltre il 50% tra il 2005 e il 2013"
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Do Not Punish - Turkey, 2009

Roma - Secondo i dati lanciati oggi dall'Unicef in previsione della Giornata mondiale contro l'Aids, il prossimo primo dicembre, "sono stati evitati circa 1,1 milioni di contagi da Hiv tra bambini e ragazzi sotto i 15 anni e il numero di nuovi casi e' diminuito di oltre il 50% tra il 2005 e il 2013".

Questi "straordinari progressi nella lotta all'Hiv- spiega la nota- sono il risultato di un piu' facile accesso per milioni di donne in gravidanza che convivono con l'Hiv a i servizi per la prevenzione della trasmissione del virus da madre a figlio. I servizi comprendono: cure permanenti contro l'Hiv che riducono significativamente la trasmissione del virus ai bambini e consentono alle madri di vivere bene".

Per Anthony Lake, direttore generale dell'Unicef, "se possiamo evitare 1,1 milioni di contagi da Hiv tra i bambini, possiamo proteggerli tutti dal virus, ma solo se li raggiungiamo tutti. Dobbiamo eliminare questo divario e investire di piu' per raggiungere tutte le madri, tutti i neonati, i bambini gli adolescenti con programmi di prevenzione e cura dall'Hiv perche' possano salvarli migliorare le loro vite".

Il declino "piu' consistente si e' verificato tra il 2009 e il 2013 in 8 Paesi africani: Malawi (67%), Etiopia (57%); Zimbabwe (57%); Botswana (57%); Namibia (57%); Mozambico (57%); Sud Africa (52%) e Ghana (50%)". A livello globale "l'obiettivo di ridurre del 90% il numero di nuovi contagi da Hiv tra i bambini, tra il 2009 e il 2015, non e' ancora stato raggiunto. Nel 2013 solo il 67% delle donne in gravidanza che convivono con l'Hiv in tutti i Paesi a medio e basso reddito hanno ricevuto i medicinali antiretrovirali piu' efficaci per prevenire la trasmissione del virus madre figlio".

Secondo l'Unicef, "le disparita' nell'accesso alle cure stanno ostacolando i progressi. Nei paesi a medio e basso reddito, tra coloro che convivono con l'Hiv, gli adulti hanno molte piu' probabilita' rispetto ai bambini di seguire una terapia antiretrovirale. Nel 2013, il 37% degli adulti dai 15 anni in su ha ricevuto le cure, rispetto al solo 23% dei bambini e ragazzi tra gli 0 e i 14 anni (ovvero meno di 1 su 4)".

L'andamento della mortalita' da Aids tra gli adolescenti "e' molto preoccupante- continua la nota dell'Unicef- Mentre tutte le altre fasce di eta' hanno visto un declino di circa il 40% per le morti legate all'Aids tra il 2005 e il 2013, gli adolescenti (tra i 10 e i 19 anni) rappresentano l'unica fascia per la quale il numero di morti per Hiv non e' calata. Lo Statistical Update on Children, Adolescents and Aids dell'Unicef e' l'analisi piu' recente a livello globale sui bambini e gli adolescenti fino ai 19 anni". (DIRE)

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