14 novembre 2022 ore: 17:05
Non profit

I 50 anni di Focsiv. Federazione in udienza privata con Papa Francesco: “Siamo ancora in cammino”

Si chiudono oggi le tre giornate celebrative del 50° della fondazione Focsiv con l’Udienza privata, tenutasi oggi alle 12 da Papa Francesco nella Sala del Concistoro. La presidente Borsotto al Pontefice: “Cammino orientato dalle Encicliche che ci hai donato, che sono per noi una guida e un impegno da rispettare”

ROMA - Si chiudono oggi le tre giornate celebrative del 50° della fondazione Focsiv con l’Udienza privata, tenutasi oggi alle 12 da Papa Francesco nella Sala del Concistoro. In questa occasione è stata accolta una rappresenta dei 94 soci della Federazione e due dei tre vincitori del XXIX Premio Volontariato Internazionale Focsiv 2022: Josefina Domingas José Cappellaro di COPE Tunisia, Premio Volontario Internazionale Focsiv 2022 e Ricardo Rao Difensore dei Diritti Umani Focsiv 2022 avvocato brasiliano indigenista del FUNAI, la Fundação Nacional do Índio. Mentre Clarisse Zouré dell’Union des associations des femmes de Garango partner di AES – CCC Premo Volontario dal Sud Focsiv 2022, che ha ricevuto il Premio Volontario dal Sud, non è potuta venire in Italia.

Ivana Borsotto, presidente Focsiv, così si è rivolta al Santo Padre: “Santità, caro Papa Francesco, con grande letizia, Ti ringraziamo per il dono dell’accoglienza dedicata a noi, volontari e operatori della Federazione degli Organismi Cristiani di Servizio Internazionale e Volontario. Oggi festeggiamo le donne e gli uomini di fede, ispirati dal Concilio Vaticano II, che 50 anni fa decisero che per valorizzare il proprio impegno nella cooperazione internazionale era necessario camminare insieme, facendo nascere la Focsiv. I loro valori e la loro esperienza continuano ad ispirarci. Lungo quel cammino, cerchiamo di essere prossimo nelle periferie più abbandonate, nei villaggi più lontani, nelle carceri più disumane, nelle rotte migratorie più crudeli, nei campi profughi più gremiti, nei Paesi martoriati dalle guerre”.

“Dopo 50 anni, siamo 94 Organizzazioni che operano in 80 Paesi del mondo per i diritti umani, per la lotta contro la povertà e le diseguaglianze, per la dignità umana, per il dialogo interreligioso, perché i nostri progetti possano diventare una realtà di fraternità tra le religioni, e per la pace – ha continuato la presidente Focsiv nel suo discorso -. Santità, sperimentiamo un mondo dove la democrazia è tanto più fragile quanto più non mantiene le sue promesse di giustizia e di dignità. Un mondo che ancora si scontra su logiche di potere, dove tornano a cavalcare fame e povertà, malattie e guerra, minacce ambientali e fili spinati. Con milioni di persone che lasciano le loro case per cercare un futuro migliore. In questo mondo, noi dobbiamo migliorare per essere all’altezza di quello che i popoli ci chiedono. Con la vicinanza che il Vangelo ci ispira”.

“Sì, possiamo fare di più e meglio se non camminiamo da soli, evitando i rischi dell’autosufficienza, allargando le nostre collaborazioni, ampliando la visione delle nostre responsabilità. Lavorando con tutti i Costruttori di pace. Nel nostro cammino non mancano il dubbio e l’incertezza – ha aggiunto -. A volte inciampiamo. Ma proviamo a rialzarci, pensando di essere almeno un piccolo antidoto contro la paura. E cerchiamo di farlo con il cuore gioioso, ‘essendo parte’ di chi ha fame e sete di giustizia, nella pratica quotidiana della fratellanza”.

“Questo cammino è orientato, caro Papa Francesco, dalle Encicliche che ci hai donato, che sono per noi una guida e un impegno da rispettare, come quando ci chiedi di non essere palliativi ma di affrontare le cause dei problemi. In questa prospettiva, vorremmo ricordare la Campagna 070 che chiede all’Italia di mantenere l’impegno, assunto in sede Onu nel 1970, di dedicare lo 0,7 per cento del reddito del nostro Paese all’aiuto pubblico allo sviluppo – ha concluso -. Consapevoli che non c’è pace senza giustizia, non c’è pace senza libertà. Caro Papa Francesco, puoi contare sulla nostra vicinanza e sulle nostre preghiere. Oggi, in questo giorno di festa, come nei giorni a venire, donaci il Tuo sorriso, la Tua parola, le Tue “tirate d’orecchie” e la Tua Benedizione”.

Nel pomeriggio, alle ore 15:00 a Via della Nocetta 30 all’interno di Villa Pamphilj, è stato piantato un ulivo nel Giardino dei Giusti dell’Umanità, alla presenza dell’assessore all’Agricoltura, all’Ambiente e al Ciclo dei rifiuti, Sabrina Alfonsi, a Anna Foa, Giovanna Grenga e Manuela Rippo dell’Associazione Gariwo e ad una rappresentanza del XII Municipio di Roma e di AOI, Link2007 e CINI. Un albero dedicato alla Cooperazione Internazionale: ai tanti uomini e donne che quotidianamente sono impegnati in tante parti del mondo come costruttori di pace e a tutti coloro che, in questi anni, hanno perso la vita.

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