4 giugno 2016 ore: 14:11
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I cento anni dello scautismo cattolico: festa ad Agrigento

Domenica 5 maggio tutti gli scout della diocesi di Agrigento nella Valle dei Templi con il cardinale Francesco Montenegro. "Oggi, dopo cento anni di esperienza, abbiamo ancora più responsabilità di allora"

AGRIGENTO - Tutti insieme per festeggiare il centenario dello scautismo cattolico. Il raduno dei gruppi scout è previsto nella splendida cornice della Valle dei Templi con il cardinale di Agrigento Francesco Montenegro. L'iniziativa è quella di unirsi per donare un’opera di misericordia nell’anno del Giubileo alla Caritas diocesana. L'Agesci - Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani – con le due zone presenti nella diocesi di Agrigento (Zona concordia e Zona delle Torri) ha scelto di portare avanti questa iniziativa per ricordare la nascita dello scautismo cattolico.

Domenica 5 giugno gli scout di tutta la diocesi, si incontreranno insieme all’interno del sito archeologico della Valle dei Templi a partire dalle ore 14,30 per vivere un momento di educazione festa, gioia, condivisione, conoscenza, attraverso  significative testimonianze che si concluderanno con la celebrazione della santa messa alle ore 17,30 presieduta da mons. Francesco Montenegro e concelebrata da tutti gli assistenti ecclesiastici dei gruppi scout. Due saranno i momenti che ricorderanno una storia che parte da lontano: cento anni fa, il 16 gennaio 1916, nasceva l’Asci, Associazione scautistica cattolica italiana, per opera del conte Mario di Carpegna, guardia nobile del Papa e sempre cento anni fa si ricordano anche la resistenza, il cambiamento e, soprattutto, l'educazione.

“L’appartenenza alla chiesa cattolica è per lo scautismo un moltiplicatore di opportunità offerte alle giovani generazioni – dichiarano i responsabili delle due zone dell’Agesci - per fare esperienze di vita, di contatto con gli altri e con il creato, esperienze di bellezza che aiutano a divenire pienamente uomini e donne, ovvero come Dio ci ha creati. Oggi, quindi, dopo cento anni di esperienza dello scautismo cattolico, abbiamo ancora più responsabilità di allora, sentiamo il peso di tramandare questo metodo e questa felice intuizione, di accompagnare attraverso lo scautismo i bambini, i ragazzi e i giovani all’incontro concreto con Gesù”.

Inoltre “accogliendo l’invito del nostro cardinale don Franco – concludono i responsabili dell’Agesci - affinché ci possa essere una presenza attiva nel nostro territorio, i gruppi dell’arcidiocesi di Agrigento, nell’anno del Giubileo della Misericordia doneranno alla loro chiesa locale un’opera di misericordia che possa essere un’opera segno - da tramandare e da curare – segno dell’impegno sociale e di carità a favore dei più bisognosi che da sempre l’Agesci porta avanti come associazione di frontiera. Questo contributo economico sarà utile per l’allestimento dell’opera segno a sostegno degli ultimi che il vescovo, attraverso la Caritas diocesana, donerà al territorio nei prossimi mesi”. 

Lungo è, infatti, il cammino dello scautismo cattolico italiano che passerà nella clandestinità il ventennio fascista (la famosa 'grande avventura' delle Aquile randagie), per ricostituirsi nel dopoguerra proprio nel nome dell’Asci, grazie al prezioso sostegno di monsignor Giovanni Battista Montini, allora sostituto della Segreteria Vaticana e stretto collaboratore di Pio XII. In seguito la ricostituita associazione cattolica scout maschile fu affiancata dall’AGI Associazione Guide Italiane, femminile. Fu nel 1974 che le due associazioni, maschile e femminile maturarono l’idea e l’opportunità di una fusione in nome di una precisa scelta pedagogica che fu ritenuta di grande valore: la coeducazione. Nacque l’AGESCI, Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani che attualmente vanta più di 180.000 iscritti in tutta Italia e circa 2.000 in tutta la diocesi di Agrigento. (set)

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