25 maggio 2016 ore: 15:16
Società

I classici di Erodoto e Esopo rappresentati in strada e in carcere

A Palermo il progetto "Classici in strada" coinvolge quest’anno 282 studenti di 17 scuole e università, oltre ai detenuti dell'Ucciardone. Quattro appuntamenti a partire da sabato 29 maggio all'Albergheria
Classici in strada Palermo
Classici in strada Palermo

PALERMO – I classici di Erodoto ed Esopo arrivano in strada e in carcere per raccontare attraverso la tecnica del teatro dell'oppresso i temi sociali come la violenza, l'esclusione ed il conflitto sociale. E' questo l'obiettivo del progetto “Classici in strada” presentato questa mattina a Palermo presso l’Istituto Benedetto Croce capofila del progetto. Il progetto “Classici in strada”, finanziato dall’Ufficio scolastico provinciale con il patrocinio del comune di Palermo,  giunto alla terza edizione, coinvolge quest’anno 17 tra scuole, istituzioni, realtà dell’associazionismo ed è dedicato a “Le storie di Erodoto, Esopo e Luciano: favole, conflitti e meraviglie”. 

Il progetto è rivolto agli studenti e ai docenti, ai bambini e agli abitanti dei quartieri coinvolti, ai detenuti del carcere Ucciardone che nell’arco dell’anno hanno lavorato, sotto la guida di docenti e di esperti teatrali, sui testi scelti e sulle modalità di rappresentazione. Sono stati attivati 200 laboratori teatrali per i bambini della scuola primaria di I e II grado, per gli studenti degli istituti secondari e dell’università, alcuni laboratori teatrali e di educazione alla nonviolenza per i bambini dei quartieri popolari e per i loro genitori e laboratori di formazione per i docenti. 

Gli appuntamenti teatrali saranno quattro e si svolgeranno, rispettivamente: sabato 29 con “Erodoto a Ballarò” all'Albergheria; domenica 29 con “Erodoto a Borgovecchio” nel piazzale della scuola Federico II; sabato 11 giugno con “Esopo all'Ucciardone” nell'area verde della casa circondariale; domenica 12 giugno con Luciano e Esopo” a piazza Croce dei Vespri.  

“Ho creduto subito a questo progetto – afferma il direttore dell’Ufficio scolastico provinciale Marco Anello – estremamente valido, originale e semplice. Fare partecipare gli stessi ragazzi dei quartieri la trovo una cosa di straordinaria importanza”. “Qualsiasi sogno piccolo o grande che sia – spiega la coordinatrice del progetto Isabella Tondo - non potrebbe realizzarsi se non ci fosse qualcuno che ci crede. I classici torneranno in strada nei quartieri decentrati con tutta la loro forza e profondità culturale per essere fruibili da tutti”.

“All'Ucciardone quest'anno lavoriamo sulle favole di Esopo – spiega Preziosa Saladino coordinatrice dei laboratori teatrali del teatro Atlante -. Portare il teatro in carcere è un pretesto per fare altro. Il teatro è uno strumento per conoscere i corpi, per vederli respirare in libertà. Per i detenuti sono esperienze significative che li spingono a riflettere su temi sociali forti”.

La professoressa Isabella Tondo ha letto a questo proposito un pensiero di un detenuto romeno che ha partecipato al progetto. “Sono certo che non esistono uomini cattivi ma solo tristi – scrive -. I tristi diventano cattivi perchè non capiscono la bellezza dell'esistenza perchè la vita ha un valore e una dignità. Io farò sempre in modo che la mia presenza sia sempre migliore della mia assenza”. 

“Siamo contenti – aggiunge l'assessore comunale Barbara Evola – di proseguire anche quest'anno questa bella avventura che nasce dalla sensibilità di tante persone che hanno intrapreso un percorso di rete in grado di mettere assieme in maniera proficua pubblico e privato insieme. Il teatro in questo caso è un ottimo strumento attraverso cui l'arte può essere portata direttamente alle persone”.

“Anche questo è un modo per fare una scuola – dice l'assessore alla partecipazione Giusto Catania – che parli alla gente lontano dagli schemi esclusivamente tradizionali.  A partire dai classici in strada dobbiamo essere capaci di provare a reimpostare nuove e più originali pratiche di trasmissione del sapere”.  

Le realtà coinvolte sono il liceo scientifico Croce, il liceo classico Umberto I, il liceo scientifico Cannizzaro, l’Istituto d'istruzione superiore E. Medi, la scuola elementare Garzilli, l’Istituto comprensivo Politeama, il liceo artistico Catalano, il dipartimento Culture e Società dell’Università degli studi di Palermo, la Casa di reclusione Ucciardone, l’AS.VO.PE (Associazione volontariato penitenziario), il Centro Santa Chiara, il Centro Astalli, le Paoline Onlus, la Palumbo editore, l’associazione Teatro Atlante. (set)   

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