19 ottobre 2016 ore: 09:40
Società

I giornalisti e la "Civiltà sottile". Torna il seminario di Capodarco

La XXIII edizione dell’incontro si svolgerà dal 2 al 4 dicembre nella comunità marchigiana e sarà dedicata al “racconto dei progressi e delle cadute nel cammino della convivenza”. In apertura una sessione sul caso Emmanuel. Richiesti i crediti formativi
Civiltà sottile - Immagine

- CAPODARCO DI FERMO - Si intitola “CIVILTÀ SOTTILE. Il racconto dei progressi e delle cadute nel cammino della convivenza” il XXIII seminario nazionale di formazione per i giornalisti organizzato da Redattore sociale, dal 2 al 4 dicembre presso la Comunità di Capodarco di Fermo (Marche). Il programma sarà pubblicato ai primi di novembre, mentre tra pochi giorni si saprà se la richiesta di crediti formativi da parte dell’Ordine dei giornalisti è stata accolta.

“Ci piace molto – si legge nell’introduzione - celebrare i traguardi di civilizzazione raggiunti in Europa, affermare che la crescita è stata straordinaria (…) Poi però la cronaca rivela che in quella stessa Europa si moltiplicano episodi di una violenza insolita e selvaggia, e sembrano emergere fenomeni di chiusura e intolleranza mai visti prima. Allora ci troviamo costretti a riflettere sulla solidità di quei traguardi. A riconoscere che quando la storia fa due passi avanti, può farne uno – o anche due – indietro. E che quella civiltà ha uno strato sottile, non è affatto scontata”.

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L’idea al centro di questa edizione è che il riconoscere le regressioni della civiltà dovrebbe essere una delle sfide del giornalismo moderno. “La convivenza sociale si fonda su alcuni pilastri estremamente concreti – si legge ancora” e la loro tenuta “va monitorata anche nel breve termine, campo che l’informazione può presidiare”.

Il seminario si aprirà con due sessioni sull’educazione al dialogo e sul razzismo, una delle quali dedicata al caso di Emmanuel, il profugo nigeriano ucciso proprio a Fermo il 5 luglio 2016. Tra le altre sessioni, tre workshop sui “pilastri della convivenza”, discussioni sulle migrazioni, sul “giornalismo sociale”, sul ruolo attuale dell’inchiesta.

Le giornate di formazione si avvalgono del patrocinio dell’Ordine nazionale dei giornalisti e della Fnsi, del sostegno di Coop, Fondazione Unipolis e Bcc, della collaborazione di Internazionale, Lo Straniero, Premio Paolo Volponi, progetto Mus-e, Ordine giornalisti delle Marche, Sindacato giornalisti Marche.  Qui l’introduzione completa.

È possibile pre-iscriversi inviando una mail con nome e recapito telefonico all’indirizzo giornalisti@redattoresociale.it.

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