24 gennaio 2024 ore: 14:18
Disabilità

I lavoratori fragili di Bnl verso la vittoria in tribunale: cessione illegittima

La sentenza del tribunale di Roma ha dichiarato nulla la cessione di 80 lavoratori da Bnl ad Accenture: la cessione, che risale a giugno 2022, riguarda in tutto 508 lavoratori, molti dei quali disabili o caregiver. 356 i ricorrenti. A marzo e aprile le prossime sentenze

ROMA – I lavoratori fragili di Bnl non possono essere ceduti: la sentenza del tribunale di Roma è un primo passo importante verso la conclusione di una vicenda che su queste pagine abbiamo seguito fin dal principio. Da quando cioè, il 1° giugno 2022, la Banca dispose la cessione di un rampo della propria azienda: in tutto, 508 lavoratori, ceduti ad Accenture. 356 di questi hanno presentato ricorso, assistiti da diversi studi legali. “Il dato più significativo di questa cessione di ramo d’azienda è il numero abnorme di soggetti disabili, fragili e caregiver che sono stati coinvolti”, spiegano i rappresentanti dei “Lavoratori fragili”, costituiti in associazione di volontariato circa un anno fa. “Per cui, oltre a delegittimare questa decisione dell'azienda, la sentenza sancisce di fatto una vittoria contro il tentativo di penalizzare lavoratori estremamente vulnerabili (ciechi, sordi, malati oncologici ecc.), che ora sono sollevati dall'esito del ricorso, che ha ristabilito giustizia”.

Oggi, “resi ancora più forti da questa sentenza, rinnoviamo il nostro obiettivo di combattere tutte le discriminazioni in ambito lavorativo e portare avanti la cultura dell’inclusione delle persone più fragili. È auspicabile che l’iter legale si concluda al più presto – aggiungono i rappresentanti dell'associazione - per evitare ulteriori disagi alle persone più vulnerabili. Le prossime sentenze sono previste tra marzo e aprile: continueremo a coinvolgere la cittadinanza con iniziative ed eventi sul tema della disabilità in ambito lavorativo”.

“Sono felice, perché sento che i nostri diritti sono stati riconosciuti – dichiara Carla, una delle lavoratrici interessati dalla sentenza - Essendo una caregiver, ora devo rifare la la domanda per la 104, ma sono incombenze che affronto volentieri!”. Soddisfatta anche Marina, che precisa: “Questa cessione non doveva neanche essere tentata”.

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