9 luglio 2015 ore: 15:06
Immigrazione

I profughi siriani sono più di 4 milioni: mai così tanti da un solo paese

La maggior parte ora sta in Turchia. A loro si aggiungono altri 7,6 milioni di sfollati interni. Mancano i fondi all'Unhcr per gestire l'emergenza. Obiettivo è raccogliere 5,5 miliardi di dollari per quest'anno
Rifugiati provenienti dalla Siria

MILANO – Mai tanti rifugiati nel mondo provenienti da un singolo Paese. La crisi in Siria ha provocato oltre 4 milioni di profughi in 4 anni di conflitto. Ed entro la fine del 2015 si prevede di raggiungere i 4,27 milioni di profughi siriani. A loro si aggiungono altri 7,6 milioni di sfollati interni. "Si tratta della popolazione di rifugiati più massiccia, provocata da una sola guerra, nell’arco di una generazione. È un popolo che ha bisogno del supporto del mondo, e che invece versa in gravi condizioni e affonda sempre più nella povertà", dice l’Alto Commissario per i rifugiati António Guterres. La soglia dei 4 milioni si varca dieci mesi dopo aver toccato quota 3 milioni.

La Turchia è il Paese dove si sta riversando il più alto numero di persone in fuga: sono 1,8 milioni. A questi se ne aggiungono 249.726 in Iraq, 629.128 in Giordania, 132.375 in Egitto, 1.17 milioni in Libano e 24.055 in altre parti del Nord Africa. Non sono invece compresi le oltre 270 mila persone che hanno presentato richiesta di asilo in Europa, e migliaia di altre reinsediate altrove.

Con l'aumentare delle persone in stato di necessità cresce anche il fabbisogno economico per affrontare la crisi umanitaria: "A fine giugno – scrive l'Unhcr in una nota - solo un quarto dei fondi richiesti sono stati raccolti. Questo significa che i rifugiati si trovano ad affrontare ulteriori tagli in termini di aiuti alimentari, e lottano per avere accesso a servizi sanitari e per riuscire di mandare i figli a scuola". Per il 2015, nel complesso, l'Unhcr e i suoi partner hanno lanciato appelli per 5,5 miliardi di dollari.

Fuori dai campi profughi la situazione è ancora più difficile per i siriani: in Giordania l'86% di chi non vive dentro strutture d'accoglienza è al di sotto della soglia di povertà (3,2 dollari al giorno) mentre in Libano il 55% degli alloggi fuori dai centri è precario o improvvisato. (lb) 

© Copyright Redattore Sociale