5 agosto 2015 ore: 14:02
Non profit

I volontari Emmaus a sostegno delle attività estive della Caritas

Tra i servizi ci sono il supporto all'accoglienza dei profughi al porto di Palermo, lezioni d'italiano per i migranti ospiti delle strutture e aiuto nella preparazione dei pasti per la mensa
Mensa San Carlo di Palermo. La sala

PALERMO - I volontari del campo internazionale Emmaus "Passione civile" daranno un sostegno significativo ad alcune attività che la Caritas continua a portare avanti anche  nel periodo estivo. Il numero di chi espleterà il servizio in Caritas va da una decina fino a un massimo di 15 giovani sui 70 volontari iscritti al campo per questa prima settimana di agosto che è la quinta del campo, iniziato  a luglio e che si concluderà il 30 agosto.
"Proprio per sopperire la carenza di volontari che c'è in questo periodo estivo - spiega Franco Monnicchi di Emmaus Italia - abbiamo pensato di aiutare la Caritas in alcuni servizi".

Tra i settanta volontari di questa settimana ci sono il cantautore Piergiorgio Faraglia, 10 palermitani, 18 giovani di Cuneo impegnati in animazione di teatro e circo, 11 giovani della parrocchia di Porretta Terme (Bologna) e poi giovani di Pisa, Milano, Varese, una francese e una messicana.
Lunedì scorso, infatti, in occasione dello sbarco dei 529 migranti al molo Puntone del porto di Palermo, 12 di loro si sono impegnati  nella preparazione dei panini e nella distribuzione di cibo e scarpe ai profughi.
Da ieri, invece, cinque di loro, hanno iniziato a fare lezioni d'italiano per i migranti ospiti nel centro San Carlo e Santa Rosalia. Le loro lezioni variano in relazione al tempo di permanenza dei migranti all'interno della struttura dove per il momento ci sono 57 migranti: 16 ragazzi arrivati l'anno scorso, 21 migranti degli sbarchi precedenti  e 20 dell'ultimo sbarco. Altri ragazzi Emmaus daranno, a secondo delle necessità, un supporto considerevole in cucina per la preparazione dei pasti per gli indigenti, famiglie povere e immigrati.

Per i ragazzi che hanno partecipato al porto durante lo sbarco dei migranti è stata un'esperienza molto bella.
"Non pensavo di potere fare per la prima volta un'esperienza di questo tipo al porto - racconta la giovane volontaria Catalina Boschero della provincia di Cuneo studentessa all'università in lettere antiche -. Abbiamo prima partecipato alla  preparazione di 2500 sacchetti pasto. Poi una parte di noi li ha distribuiti ai profughi in un numero variabile a seconda del tipo di viaggio a cui erano destinati i pulman. Vivere in prima persona quello che siamo abituati a vedere in tv è stato tutta un'altra cosa. Diversamente da quello che fa vedere la televisione esserci e partecipare avendo una campo visivo a 360 gradi è stato molto emozionante".

"Ho visto arrivare persone molto provate e stanche che avevano bisogno anche di avere un semplice sorriso - continua la volontaria -. Nella zona dei pulman abbiamo aiutato, facendo intervenire i responsabili, anche una giovane mamma con un bimbo di tre mesi, ad essere messa in un pulman dove ci fossero altre donne che potessero aiutarla con la piccola. Un'altra cosa che appare poco in tv è tutto il numero incredibile di operatori e volontari a vario titolo e livello che rispondono ai bisogni dei profughi. Ho visto tanta gente che si da un gran da fare con una grande carica di umanità. Avere avuto la possibilità di assistere queste persone è stata un'esperienza fortissima da cui sono tornata più ricca e che mi spingerà a trasferirla e raccontarla ad altri anche per sfatare luoghi comuni e scivoloni quando si parla di immigrati".

Per il campo Emmaus, oltre alla raccolta del materiale per la vendita al mercatino dell'usato, tutti i giovani volontari del campo Emmaus, collaborano, insieme a molte associazioni e realtà locali, a fare animazione sociale in molti quartieri popolari palermitani e organizzando momenti di informazione e di dibattito su tematiche quali l’immigrazione, la legalità, la miseria, lo sfruttamento, i rapporti nord-sud, la pace, l’ambiente, la solidarietà.
"La raccolta del materiale per i quartieri della città continua ad andare bene - aggiunge il presidente di Emmaus Italia Franco Monnicchi -. Invitiamo ancora una volta i palermitani a visitare il mercatino che ha tante cose interessanti da offrire a costi molto bassi. Ci sono mobili, sopramobili, libri, vestiti e tanta oggettistica".

Il ricavato dalle vendite  del mercatino dell'usato di Emmaus sarà utilizzato per sostenere azioni di solidarietà a livello locale, nazionale e internazionale. E' possibile prenotare il ritiro del materiale a domicilio grazie ai volontari Emmaus telefonando ai numeri 371 1216954 o 371129108. Il mercatino a cui si accede da un ingresso laterale del complesso della fiera del Mediterraneo, rimane aperto dal martedì al sabato fino al 29 agosto con i seguenti orari: 9.00/12.00 – 16.00/19.00. (set)

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