Idee per Milano. Le associazioni cattoliche: "La città sia plurale e inclusiva"
MILANO – Dall'Azione Cattolica a Comunione e Liberazione, dai Focolarini alle Acli: sono 15 le associazioni ed enti cattolici di orientamenti ecclesiali e politici molto differenti, ad aver eleborato e sottoscritto un documento comune in vista delle prossime elezioni amministrative di Milano e delle altre città che rientrano nel territorio della diocesi ambrosiana. Un documento che richiama i principi della dottrina sociale della Chiesa, ma che entra anche nel merito di alcuni temi scottanti, come gli immigrati, i profughi, la costruzione di moschee, la casa e le infiltrazioni mafiose. “È la prima volta che insieme ci esprimiamo in vista di una elezione amministrativa - sottolinea Silvia Landra, presidente dell'Azione cattolica -. Ed è il frutto di un confronto vivace che non vuole negare la diversità delle diverse organizzazioni. Non esiste più da oltre 20 anni il partito unico dei cattolici e i tempi sono maturi, però, perché le diverse associazioni si confrontino e lavorino insieme. Sono temi che ci stanno a cuore e che consegniamo alle città, ai suoi cittadini e a chi si candida a governarle”.
Nel documento le associazioni cattoliche sottolineano come siano fondamentale adottare politiche perché la città sia “plurale e inclusiva”. E non sono solo i politici che dovrebbero lavorare con questo obiettivo, ma tutti i cittadini. “Una città matura crea le condizioni perché l'inserimento degli immigrati avvenga con efficacia e legalità. Urgono serie politiche di coinvolgimento dei profughi, che rischiano di attendere per anni il riconoscimento dell'asilo e nel frattempo si trovano bloccati in ogni percorso di vita, aumentando il rischio di emarginazione sociale”.
“Un'attenzione particolare va posta alle periferie - aggiungono le associazioni-. Meritano cura e bellezza, spazi ludici e culturali, pulizia delle strade, presenza di vigili di quartiere e competenza di custodi sociali”. Auspicano “una lotta capillare al gioco d'azzardo”.
Sul tema moschea, pur senza citarla, il mondo cattolico è chiarissimo. Dopo aver ribadito che la libertà religiosa è “un valore imprescindibile”, scrivono: “Occorre perciò promuovere condizioni concrete perché le diverse religioni siano praticate e rispettate, anche nella loro espressione pubblica come ad esempio la costruzione di luoghi di culto”.
Per le associazioni cattoliche la famiglia deve essere al centro della politica di un comune. “Va riconosciuta come motore della solidarietà più prossima” e chiedono alcune misure concrete: quoziente famigliare per stabilire imposte e tariffe locali, conciliazione famiglia-lavoro, sostegno alla libera scelta della scuola per i figli, assistenza ageolata agli anziani, carta famiglia per il sostegno ai consumi. C'è poi bisogno di case a basso costo e politiche di housing sociale.
Infine, la sicurezza. A Milano sono diminuiti furti e reati violenti, mentre “la corruzione e il radicamento mafioso hanno bisogno di essere duramente combattuti, senza titubanze”.
Il Coordinamento delle associazioni, gruppi e movimenti ecclesiali della Diocesi di Milano che hanno firmato il documento sono: Acli, Agesci, Alleanza Cattolica, Apostolato della preghiera, Azione Cattolica, Cellule per l'Evangelizzazione, Comunione e Liberazione, Comunità di Sant'Egidio, Cvx-Lms, Legio Mariae, Movimento Apostolico, Movimento dei Focolari, Regnum Christi, Rinascita Cristiana, Rinnovamento nello Spirito. (dp)