19 maggio 2016 ore: 15:53
Economia

Idee per Milano. Legalità e appalti, il nodo da affrontare per il futuro sindaco

AMMINISTRATIVE 2016. Secondo Confcooperative, finora i bandi sono stati ispirati al principio del massimo ribasso, causando una corsa al massacro sulla qualità dei servizi offerti e inquinando il mercato
Legalità e appalti

MILANO - Legalità e appalti: il nuovo sindaco dovrà affrontare questo nodo. È l'invito che viene da Alberto Cazzulani, presidente di Confcooperative di Milano, Lodi, Monza e Brianza. "In questi anni abbiamo riscontrato che spesso e sovente i bandi avvenivano con gare al massimo ribasso. Questo ha causato il fatto che il prezzo spuntato dall'aggiudicatario determinava il costo anche sui bandi successivi". In altri termini, non solo le gare al massimo ribasso conducevano a una corsa al massacro sulla qualità dei servizi offerti, ma inquinavano il mercato, perché creavano un precedente al quale anche successivamente ci si doveva adeguare. 

Oggi Confcooperative ha organizzato un incontro pubblico con i candidati sindaci Beppe Sala e Stefano Parisi all'Expo Gate. "La città metropolitana è uno degli argomenti meno dibattuti in questa campagna elettorale -sottolinea Alberto Cazzulani-. Ma è il futuro, è la chiave con cui si potranno affrontare molte sfide: da quella dei trasporti all'accoglienza dei profughi". "Purtroppo sulla questione profughi -aggiunge Cazzulani- c'è  la posizione intransigente della Regione, che spinge i comuni a non accettarli. Milano se li ritrova perché arrivano in treno alla Stazione centrale. Ecco penso che l'accoglienza vada organizzata a un livello sovracomunale. La Regione sta però avendo nei confronti di Milano lo stesso atteggiamento che i Paesi dell'Unione europa hanno verso l'Italia. (dp)

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