26 settembre 2020 ore: 10:00
Disabilità

Il 7 ottobre la Giornata dei risvegli. De Nigris: “Dopo la pandemia serve un rilancio”

di Ambra Notari
Torna la manifestazione di informazione sul coma, lo stato vegetativo e le gravi cerebrolesioni. De Nigris: “Anche se indirettamente, l’emergenza sanitaria ha distolto attenzione e risorse. Le persone con esiti di coma e GCA richiedono maggiore attenzione”
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Il personale della Casa dei Risvegli

BOLOGNA - Torna, il 7 ottobre, la “Giornata nazionale dei risvegli per la ricerca sul coma – Vale la pena” promossa dalla onlus bolognese Gli amici di Luca. La manifestazione di informazione sul coma, lo stato vegetativo e le gravi cerebrolesioni acquisite giunge quest’anno al traguardo della ventiduesima edizione, la sesta a livello europeo. “Si tratta di una giornata molto speciale – spiega Fulvio De Nigris, direttore del Centro studi per la ricerca sul coma –. La pandemia ha avuto ripercussioni anche nel terzo settore. Noi, per esempio, siamo stati obbligati a ridurre le attività e rimodulare le strategie assistenziali. Ma non abbiamo mai interrotto le relazioni con i nostri assistiti – persone con esiti di danni celebrali rientrate a domicilio – e loro familiari, cercando di fare sentire anche da remoto la nostra vicinanza e il nostro supporto. Le patologie che seguiamo, però, non possono essere lasciate indietro, né soffrire. Anche se indirettamente, l’emergenza sanitaria ha distolto da loro attenzione e risorse. Le persone con esiti di coma e gravi cerebrolesioni acquisite, oggi più che mai, richiedono una maggiore attenzione, perché i loro diritti e le loro problematiche siano sempre sotto gli occhi di tutti e affinché i loro bisogni siano intercettati in maniera constante e consapevole dalle istituzioni preposte”.

La Giornata dei risvegli sarà anticipata dalla presenza della onlus il 4 ottobre, nell’ambito della festa di San Petronio, patrono di Bologna: “Saremo presenti con attività di sensibilizzazione e presenteremo il progetto ‘La bottega delle mani e della mente. Il recupero della vita sociale’. Come Casa dei Risvegli Luca De Nigris, infatti, rileviamo ostacoli, talvolta molto pesanti, all’interno del nucleo familiare che accoglie la persona con residue gravi disabilità nell’affrontare il nuovo tipo di vita e creare diversi equilibri dopo l’evento traumatico. Tra queste difficoltà, il problema del tempo libero. Questo progetto, sostenuto dalla Curia di Bologna, organizza e porta avanti laboratori riabilitativi e di risocializzazione di gruppo sia per la persona con disabilità sia per il caregiver”.

Il 7 ottobre, invece, la festa partirà dalla Casa dei Risvegli Luca De Nigris. Nel giardino, in collaborazione con il Csi Comitato di Bologna, la mattina ci saranno dimostrazioni di attività sportive adattate, letture e testimonianze di persone uscite dal coma e loro familiari. Con la presenza di rappresentanti istituzionali e la partecipazione di Alessandro Bergonzoni, partiranno decine di “Messaggi per un risveglio”, foglietti attaccati a palloncini ecologici. La stessa cosa avverrà in altre piazze italiane ed europee coinvolte. Il pomeriggio sarà dedicato al Trail-O (Trail Orienteering; orientamento di precisione) in collaborazione con Polisportiva Masi di Casalecchio di Reno e il Cip Emilia-Romagna. Si tratta di una disciplina dell’orienteering che non prevede di raggiungere fisicamente i punti di controllo posizionati sul terreno di gara, ma di identificarli, sempre usando mappa e bussola, guardandoli dai punti di osservazione debitamente segnalati lungo dei sentieri facilmente percorribili e accessibili. In serata, il Teatro Dehon ospiterà la performance dell’associazione Gli amici di Luca dal titolo “Assenze: Diversimili in progress”, grazie alla collaborazione con il Teatroaperto Teatro Dehon, la coop per Luca e il Teatro dell’Argine. Lo spettacolo nasce nell’ambito del “Progetto Diversimili: coma to community”cofinanziato da Unione Europea, Fondo Sociale Europeo e Programma Operativo Città Metropolitane 2014-2020. In scena, ragazzi usciti dal coma e attori volontari del gruppo “Dopo… di Nuovo, Gli amici di Luca” e della “Compagnia Gli amici di Luca”.

Da mercoledì 7 a martedì 20 ottobre nel foyer del Teatro Dehon sarà possibile visitare la mostra fotografica “I Am Amleto - Ho dentro ciò che non si mostra, fuori fronzoli e maschere di dolore”, a cura di Gabriele Fiolo, con immagini di Fiolo e Cristina Ferri dell’associazione fotografica Tempo e Diaframma. “Dalla nostra lunga esperienza – spiega de Nigris – è nata una mostra fotografica che racconta il percorso creativo ed espressivo realizzato attraverso il laboratorio teatrale, strumento usato per accompagnare le persone fragili nel ritrovare se stesse e stringere o consolidare relazioni che le portino fuori dall’isolamento sociale”.

In calendario anche due webinar, uno sulla “Bioetica e i cinque sensi”, promosso insieme all’Università di Malta (al 1° al 4 ottobre); l’altro (il 10 ottobre) sulle prospettive della seconda Conferenza nazionale di consenso delle associazioni, che rappresentano familiari che accudiscono un proprio caro in coma, stato vegetativo o con GCA..

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