9 novembre 2015 ore: 15:24
Società

Il "dono" di Prato al papa: 46 mila euro per l’Emporio che aiuta le famiglie

L'Emporio aiuta ogni settimana oltre mille famiglie in difficoltà a fare la spesa. Il Vescovo: un gesto concreto di carità. Al pontefice verrà anche consegnata la lettera aperta del mondo del lavoro”: un “patto di convivenza” perché il lavoro continui a essere “fonte di dignità”
Il Papa a Prato
Il Papa a Prato

PRATO - Domani, martedì 10 novembre, l’elicottero di Papa Francesco atterrerà intorno alle 7,45 allo stadio Lungobisenzio e poi il Pontefice raggiungerà nella vettura scoperta piazza del Duomo per parlare ai fedeli di Prato nella loro cattedrale. “L’attesa per questo grande evento è palpabile, i pratesi sono orgogliosi per questa opportunità che viene offerta loro”, ha dichiarato il vescovo Franco Agostinelli.

Il Papa a Prato 3

“Prato intende offrire al Papa non un dono personale ma un gesto concreto di carità, ‘un’opera segno’: rafforziamo l’Emporio della solidarietà, il servizio che ogni settimana aiuta oltre mille famiglie in difficoltà a fare la spesa”, fa sapere la diocesi. “Aiutaci a riempirlo” è l’invito scritto su un piatto vuoto posto su una tavola apparecchiata, “Adotta una famiglia” è lo slogan della campagna alla quale i pratesi sono stati invitati ad aderire: finora “sono arrivati 46 mila euro di donazioni, frutto di raccolte effettuate nelle aziende, nelle parrocchie, nelle associazioni e provenienti da singole persone. E tante devono ancora arrivare”, sottolinea il coordinatore dell’Emporio Rodolfo Giusti, che aggiunge: “La campagna continua anche dopo la visita del Papa e molti eventi benefici sono stati organizzati fino alla fine dell’anno, da qui a dicembre c’è già un calendario molto fitto”.

Alla Caritas è arrivata la telefonata di un sacerdote della diocesi di Milano che ha chiamato per avere informazioni su come aderire a questa maratona di solidarietà a favore dell’Emporio, l’esperienza che da 8 anni rappresenta uno degli esempi più significativi di sinergia e collaborazione tra le istituzioni locali. A promuoverlo furono nel 2008 la Caritas diocesana, il Comune, la Provincia e la Fondazione Cassa di Risparmio di Prato. Per partecipare basta dare un contributo di 60 euro annuali, corrispondenti a 5 euro al mese, per acquistare i prodotti che andranno a riempire gli scaffali dell’Emporio (www.emporio.prato.it).

Il Papa a Prato 2

Stasera, alle 21, i giovani della diocesi sono invitati a partecipare alla veglia di preghiera nella chiesa di San Francesco, alla presenza del vescovo, guidata da don Alessandro Magherini; molti ragazzi rimarranno a dormire in chiesa e nei locali parrocchiali. Grazie al servizio prestato dagli scout dell’Agesci di Prato, a tutti partecipanti intorno alle 5 del mattino di domani sarà servita una colazione a base di cornetti caldi, poi si trasferiranno in piazza Santa Maria delle Carceri. I bambini delle scuole primarie, invece, troveranno posto soprattutto allo stadio - a loro sarà riservata la tribuna centrale - e in piazza Europa. In piazza San Marco, grazie alla Protezione civile, è allestito uno spazio dedicato ai malati e ai disabili: in 200 aspetteranno il passaggio del Papa. La Misericordia ha curato il coordinamento del trasporto in collaborazione con Pubblica Assistenza, Croce d’Oro, Croce Rossa e con il supporto dell’Unitalsi. Il servizio è reso possibile grazie all’impegno di oltre 100 volontari delle varie associazioni e dall’impiego di 50 mezzi per il trasporto socio-sanitario. Saranno posizionati 6 maxischermi lungo il percorso della papamobile, per seguire tutta la visita. In cattedrale papa Bergoglio inconterà, fra gli altri, sacerdoti anziani e giovani, le claustrali dei monasteri di San Clemente e San Vincenzo, 20 malati per espressa sua richiesta. Dal pulpito di Donatello e Michelozzo, Francesco parlerà ai presenti e poi sul sagrato riceverà l’omaggio di 50 persone scelte tra le principali autorità e i rappresentanti delle categorie sociali. Poi ripartirà alla volta dello stadio e di Firenze, dove atterrerà alle 9,15 circa allo stadio Ridolfi per partecipare al Convegno ecclesiale nazionale.

Al pontefice verrà anche consegnata la “lettera aperta del mondo del lavoro: patto per il ‘buon lavoro’”, messaggio che annuncia un “patto di convivenza e prossimità” tra le categorie sociali ed economiche affinché il lavoro continui a essere “fonte di dignità” per tutti. “C’è una Prato di cui non si parla, che non prende gli onori della cronaca, ma che è la spina dorsale della comunità – prosegue il testo -. È la Prato che lavora e che produce solidarietà silenziosamente e che distribuisce ancora, seppur con fatica, tanta benedizione all’intera comunit” Una Prato che tutt’oggi può contare su una popolazione attiva di circa 120mila persone, quasi 30mila imprese attive, e sul principale distretto tessile d’Europa (il 17% del tessile nazionale esportato viene prodotto nella città). La missiva è sottoscritta da Camera di Commercio, Unione Industriale Pratese, Confartigianato, Cna, Confesercenti, Confcommercio, Confcooperative, Lega delle cooperative, Coldiretti, Cgil, Cisl e Uil. (lab)

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