17 giugno 2011 ore: 14:41
Immigrazione

Il garante Marroni: "Cie trasformati in carceri"

Il tutore dei detenuti del Lazio: "Con il decreto legge approvato ieri gli ospiti ddei Centri di identificazione e espulsioni diventano detenuti senza garanzie e senza diritti”
MILANO - “Con il decreto legge approvato ieri dal Consiglio dei ministri, il Governo ha trasformato i Centri di identificazione ed espulsione in carceri. E gli ospiti in detenuti senza garanzie e senza diritti”, è il commento di Angiolo Marroni, Garante dei detenuti del Lazio, il cui ufficio monitora le condizioni di vita all'interno del Cie di Ponte Galeria (Roma). “Sono indignato e addolorato - ha aggiunto il Garante – per come si stia affrontando il problema delle politiche migratorie del nostro Paese. Con questa decisione  non si tiene in considerazione in primo luogo la sofferenza e la dignità di migliaia di persone disperate cui, oggettivamente, non è possibile garantire i diritti fondamentali”.

Le persone che si trovano all'interno dei Cie, infatti, sono cittadini che non hanno commesso alcun reato “nemmeno quello di clandestinità, così come sancito dall’Unione Europea -spiega Marroni-  Eppure sono costretti per un anno e mezzo a vivere in carceri lager”.
Le condizioni di vita all’interno dei Cie, aggiunge Marroni, sono più pesanti e i sempre più lunghi tempi di permanenza “trasformano queste strutture in luoghi di tortura dove proteste e atti di disperazione sono all’ordine del giorno. Non è questa un’operazione degna di un Paese civile come il nostro”. (is)
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