Il Giubileo di suor Rosa, non vedente: abbiamo tutti bisogno di aiuto
Suor Rosa
Box ROMA - Suor Maria Rosa Affinito, 45enne di origini campane, vive a Tortona (in provincia di Alessandria), nel monastero delle Sacramentine non vedenti. Dove un drappello di consacrate hanno scelto la clausura e pregano, lavorano, condividono insieme la vita. Fondate nel 1927 da san Luigi Orione, le suore sono presenti in diversi Paesi del mondo. “Grazie per avere la possibilità di manifestare qualche mio modesto pensiero in occasione del Giubileo”, commenta la religiosa nativa di Maddaloni, in provincia di Caserta.
Cos’è per te, consacrata contemplativa cieca, il Giubileo della misericordia?
Per me è un grande evento ecclesiale e universale da vivere con gioia e passione, pensando al cammino di conversione che sono chiamata a fare per avvicinarmi sempre più a quel grande Dio che è la fonte della misericordia. Vorrei viverlo rendendo grazie allo Spirito Santo che è l’abbraccio misericordioso della Santissima Trinità.
Nella tua vita religiosa in che modo e in quali gesti senti di essere una missionaria della misericordia?
Prima di tutto offrendo la preghiera di adorazione eucaristica insieme all'offerta della privazione della vista, affinché altri possano essere illuminati nel percorso di una vita più buona e soprattutto più santa. Inoltre vorrei compiere ogni mio gesto con amore iniziando dal più piccolo, perché attraverso di me – indegna serva del Signore – possa manifestarsi in piccole gocce lo sconfinato amore che Gesù nutre per ogni essere vivente.
Come riesci ad aiutare gli altri se tu per prima hai bisogno di aiuto?
Al di là del fatto che sono non vedente, penso che tutti chi più e chi meno, abbiamo bisogno dell’aiuto degli altri, nessuno può bastare a se stesso, tuttavia credo che chi mi aiuta viene automaticamente aiutato, perché esercita la carità. Per me la mancanza di vista è una grande potenza di apostolato della Misericordia, perché pone il prossimo in condizione di compiere atti di bontà con amore e gratuità, ed è questo ciò che rende gli altri sereni e felici in questa vita e nell’Eternità. (Laura Badaracchi)