10 maggio 2022 ore: 11:26
Disabilità

Il medico che inventò le Paralimpiadi

E’ uscito il numero di maggio di “SuperAbile Inail”, il mensile sui temi della disabilità pubblicato dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro con uno speciale dedicato alla fiction Rai su Antonio Maglio
copertina superabile maggio

ROMA – Uno speciale dedicato alla fiction Rai su Antonio Maglio, il medico dell’Inail riconosciuto come il padre del movimento paralimpico italiano, con anche un’intervista alla moglie Maria Stella Calà che ne mantiene sempre viva la memoria, e un’inchiesta sul cohousing per le persone disabili e anziane. Spazio inoltre a “M+T”, il progetto fotografico di Mary Gelman che in Russia vede protagonista l’amore tra una coppia di mezz’età con la sindrome di Down, menzione d’onore per l’Europa al World Press Photo 2022. E ancora: lo sport, il tempo libero e tanta cultura. È uscito il numero di maggio  di “Superabile Inail”, la rivista sui tema della disabilità pubblicata dall'Istituto nazionale contro gli infortuni sul lavoro e consultabile anche online.

Da esperienza di nicchia a risposta al bisogno per le persone disabili e anziane, con la pandemia l’attenzione per la coabitazione solidale è aumentata. Una nuova soluzione che può essere utile soprattutto per il “dopo di noi” e per la condivisione dell’assistenza, già sperimentata con successo in alcuni contesti e che recentemente ha avuto un nuovo impulso. Qualche esempio? A Roma sorgerà presto “Spazi Solari”, il cohousing dedicato all’autismo, mentre è ancora in fase di realizzazione anche il progetto che nascerà a Perinaldo (Imperia) dedicato a persone con disabilità grave prive del sostegno familiare. Da Milano a Bologna, storie di housing sociale.

Il loro non può dirsi certo un amore giovanile. Quando si sono sposati, infatti, Antonio Maglio, protagonista di un film per la tv in onda questo mese su Rai1, aveva quasi 60 anni. Maria Stella Calà, invece, di anni ne aveva 40. Sullo sfondo la Roma del boom economico. A raccontare la loro unione, e a svelare l’uomo, è la moglie, oggi 81enne. Una donna che non ha mai perso un’occasione per tenere viva la memoria del consorte, scomparso nel 1988. "Era amorevole, rispettoso, generoso, ma esigente. Amava la libertà e, per questo, sapeva concederla anche agli altri. Credeva nella centralità della persona, nella famiglia nel senso più ampio del termine e nella scienza. Io l’ho sempre ammirato per questo. Però non è stato semplice stargli vicino: ha dato tutto se stesso al Centro Paraplegici Inail di Ostia e ai suoi ragazzi2", nel nome dello sport per disabili.

Ma sul numero di maggio di “SuperAbile Inail” trovano posto anche due progetti di inclusione scolastica in Senegal finanziati dal ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, il presente degli atleti paralimpici ucraini e il trekking per non vedenti organizzato da Noisy Vision. Spazio poi alle recensioni di libri e documentari, ai podcast su Spotify di un gruppo di donne afasiche che ripercorrono la propria esperienza di malattia, alle rubriche su app, hi-tech e mondo social. Oltre all'ironia delle strisce di “Fabiola con l'acca”. E come sempre è online la Guida al PDF accessibile, realizzata in collaborazione con la Uici per rendere fruibili alle persone cieche e ipovedenti tutti i numeri del magazine. (mt)

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