10 ottobre 2023 ore: 15:23
Famiglia

Il presidente del Consiglio Comunale di Reggio Emilia, Iori: "Affidi fondamentali"

Un video su YouTube ribadisce l'importanza del collocamento di minori presso famiglie affidatarie e del lavoro degli assistenti sociali. Situazione peggiorata dopo Bibbiano
Matteo Iori

REGGIO EMILIA - Un video su youtube per ribadire l'importanza oggi del collocamento di minori presso famiglie affidatarie e del lavoro degli assistenti sociali che se ne occupano, nonostante la "gogna mediatica" a cui sono stati sottoposti dal "caso Bibbiano" del 2019. A realizzarlo è Matteo Iori, presidente del Consiglio comunale di Reggio Emilia già alla guida della cooperativa sociale "Papa Giovanni XXIII", preoccupato per i dati del dossier il dossier "Indifesa" di Terres des Hommes contenente l'analisi dei reati contro i minori della direzione centrale della polizia criminale.

Da cui "emerge con chiarezza quanto nell'ultimo anno siano aumentati i reati di maltrattamenti sui bambini, abuso dei mezzi di correzione, abbandoni di minori e i reati a sfondo sessuale, questi ultimi soprattutto sulle bambine", sottolinea Iori. "Quasi tutti reati - aggiunge - che vengono commessi fra le mura domestiche". Nello stesso tempo, secondo Iori, si assiste "ad una riduzione dei sistemi di protezione dei bambini". Infatti "dopo il cosiddetto caso Bibbiano sono drasticamente calate le segnalazioni che vengono fatte ai servizi sociali, sono calati gli allontanamenti dalle famiglie e si sono ridotte le famiglie affidatarie disponibili".

In particolare Iori riporta i dati della provincia di Reggio, dove nel 2018 le famiglie disposte ad accogliere in affido dei bambini erano 260. L'anno successivo, quello dello scoppio dell'inchiesta in val d'Enza, sono scese a 232, passando poi a 189 nel 2020, 188 nel 2021 e 183 nel 2022. Il presidente del Consiglio comunale di Reggio, segnala a questo proposito anche gli insulti ai genitori affidatari ("accusati di volersi arricchire") e le minacce che tutt'ora ricevono gli assistenti sociali.

Per quanto riguarda i bambini allontanati dalle famiglie naturali, sempre a livello provinciale si è passati da 417, nel 2019 a 326 nel 2020 e 310 nel 2021. Ma questo, sostiene Iori, "non perché i genitori siano migliorati, quanto piuttosto perché diminuiscono le segnalazioni e aumentano le difficoltà degli assistenti sociali ad allontanare i bambini, anche in casi acclarati di violenza. E in questo modo aumenta anche il costo per il pubblico, visto che l'unica alternativa all'affidamnto sono le comunità reisidenziali per minori che hanno spese molto elevate". Insomma, secondo Iori, "il caso Bibbiano, gonfiato ad arte a scopi elettorali per influenzare le elezioni regionali in Emilia-Romagna, ha finito per condizionare fortemente il sistema di protezione, lasciando i bambini, e coloro che se ne occupano, sempre più soli". Invece "al di là della narrazione ci sono ancora genitori indadatti e casi di violenza e rimangono bambini da proteggere per cui gli allontanemanti temporanei da genitori che li maltrattano o che non possono occuparsi di loro sarebbero fondamentali". In sostanza, conclude Iori, "servono persone che stiano davvero dalla parte dei bambini". (DIRE)



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