7 aprile 2021 ore: 17:16
Salute

Il sindaco sui social: “Mia figlia è malata, aiutatemi”

A Poggio a Caiano, in provincia di Prato, il racconto del primo cittadino che si apre coi suoi concittadini e chiede sostegno morale per la malattia della piccola Sara
Francesco Puggelli, sindaco di Poggio a Caiano (Prato)

Francesco Puggelli

FIRENZE – “Ho pensato molto se scrivere questo messaggio. Da quando faccio il sindaco ho sempre cercato di tenere la vita privata separata da quella pubblica, allo stesso tempo però ho sempre cercato anche di fare il sindaco nel modo più trasparente possibile. Per questo insieme a Francesca abbiamo deciso di mettervi al corrente del momento che stiamo vivendo e della battaglia che stiamo cercando di vincere”. Così Francesco Puggelli, il sindaco Comune di Poggio a Caiano, in provincia di Prato, ha raccontato su Facebook la malattia della figlia: “Esco adesso dall’Ospedale Pediatrico Meyer. Non vengo via dopo un turno di lavoro come ogni giorno. Questa volta esco da padre. Lo scorso 10 marzo alla nostra piccola Sara è stata diagnosticata una brutta malattia. Da allora è iniziato il percorso più difficile che la nostra famiglia abbia mai dovuto affrontare. Siamo tornati a casa ma ci aspettano lunghi mesi di lotta tra casa e ospedale per sconfiggere questo brutto male. Noi però ce la metteremo tutta per essere più forti e tenaci di lui! La vita può cambiare da un momento all’altro, lo sappiamo bene, e con essa anche le priorità. Finché la nostra Sara non sarà guarita io e Francesca vogliamo dedicarci con tutta la nostra energia, amore e dedizione a lei e alla sua guarigione”.

Un lungo post, già ricco di solidarietà nei commenti, che continua così: “Vi chiedo scusa fin da subito se potrà capitare che non mi troverete “sul pezzo” come sono sempre stato fino ad oggi. Farò di tutto per continuare a portare avanti con impegno anche il mio compito di sindaco e di presidente della Provincia. E dove non arriverò io, ci sarà una grande squadra composta dai miei fidati e capaci assessori e funzionari che ringrazio fin da adesso dell’aiuto che già in questi giorni mi hanno dato e che continueranno a darmi. Non abbiamo deciso di condividere con voi questo nostro dramma per cercare compassione, ma per la sincerità e trasparenza che ritengo abbia sempre contraddistinto il mio rapporto con la cittadinanza. E per chiedere il vostro sostegno in questa nuova sfida. Continuate piuttosto a volere bene a me, alla mia famiglia ma soprattutto alla piccola Sara che in così pochi mesi è riuscita ad entrare nel cuore di tanti di voi. Stringiamoci insieme anche in questa battaglia, che non intendiamo perdere”!

© Riproduzione riservata Ricevi la Newsletter gratuita Home Page Scegli il tuo abbonamento Leggi le ultime news