13 giugno 2013 ore: 16:46
Disabilità

Il viaggiatore disabile? "Turista ideale"

Il giornalista Franco Bomprezzi spiega i presupposti dai quali nasce la ricerca “Turismo accessibile e Piemonte for all”: "Un’operazione imprenditoriale intelligente, carica di vantaggi economici". Domani la presentazione
Turismo accessibile disabile in spiaggia

Turismo accessibile disabile in spiaggia

TORINO - “Il viaggiatore con disabilità non ha paura. E’ sospettoso, minuzioso, magari. Ma accetta il rischio. E’ pronto a qualche aggiustamento ragionevole rispetto alle abitudini preziose che lo tranquillizzano nel proprio habitat. E’ quasi il turista ideale, perché desidera fortemente il viaggio, per poterlo centellinare, riempire di esperienze, raccontare e disseminare al ritorno. Offrire opportunità di turismo in piena accessibilità non è solo un’azione corretta dal punto di vista dei princìpi universali sanciti dalla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità. E’ soprattutto un’operazione imprenditoriale intelligente, lungimirante, carica di vantaggi, anche economici”. Sono questi, nelle parole del giornalista Franco Bomprezzi, i presupposti dai quali nasce la ricerca “Turismo accessibile e Piemonte for all”, che ha sondato la percezione del territorio piemontese come destinazione accessibile (denominato appunto Piemonte for all, dal nome di un progetto del 2006) tra un campione di 3500 tour operator in 16 paesi del mondo (selezionati non solo tra operatori specializzati, ma anche aziende che si occupano di turismo generalista in Belgio, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Norvegia, Olanda, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Russia, Spagna, Svezia, Ucraina e Ungheria).

Realizzata dall’Isitt (Istituto italiano per il turismo per tutti) e commissionata da Turismabile (ente che si occupa di formazione, monitoraggio e promozione del turismo accessibile in Piemonte),  l’indagine verrà presentata domani in un omonimo convegno organizzato dalla Consulta per le persone in difficoltà e dalla Regione Piemonte (enti che, in sinergia, hanno dato vita al progetto Turismabile), presso le Officine grandi riparazione (Ogr) di Torino.  Vi prenderanno parte, tra gli altri, esponenti della Commissione europea per il turismo (come l’europarlamentare Carlo Fidanza e Antonella Correra, che illustreranno le maggiori iniziative presenti a livello europeo) e del Comitato per la promozione e lo sviluppo del turismo accessibile presso la Presidenza del consiglio dei ministri (come il coordinatore Valentino Guidi e la presidente Flavia Coccia, che tratteranno le varie esperienze nazionali e regionali); il giornalista Franco Bomprezzi (che cura una rubrica sulla disabilità sul Corriere della sera) e Roberto Vitali, presidente di Village 4 all e ideatore di Citando, la prima fiera del turismo accessibile in Italia.
 
L’indagine ha rivelato l’ottimo piazzamento della regione Piemonte tra le mete turistiche ritenute maggiormente accessibili dai tour operator internazionali: tre le regioni italiane si piazza al terzo posto, subito dopo il Lazio e la Toscana. Più della metà dei soggetti intervistati, inoltre, l’ha inserita nei propri pacchetti specializzati o  l’ha consigliata ai portatori di disabilità. L’indagine si è focalizzata anche sugli strumenti maggiormente idonei a promuovere il territorio tra i portatori di disabilità: ed è interessante notare come, nonostante tra i tour operator sia ancora radicata la convinzione che i mezzi più adatti siano i siti, i workshop e le fiere specializzate, la maggior parte di loro abbia conosciuto il “Piemonte accessibile” tramite i mezzi di promozione tradizionali, dedicati a un target generalista (fiere, cataloghi ed educational, ossia soggiorni promozionali offerti ai tour operator).
 
In questo modo, l’indagine ha evidenziato il ruolo fondamentale svolto proprio dal progetto Turismabile nella diffusione dell’idea del Piemonte come territorio fruibile dai disabili. Nato nel 2005 per volere di Cpd e Regione Piemonte, nell’imminenza delle Paralimpiadi che si sarebbero svolte di lì a poco a Torino, Turismabile ha sempre utilizzato un approccio multi-target e multi-disciplinare. “Negli anni – spiega Gianni Ferrero, responsabile del progetto – ci siamo occupati di turismo accessibile non soltanto dal lato della domanda ma anche e soprattutto da quello dell’offerta. Se si vuole sviluppare l’accessibilità di un territorio bisogna che qualcuno, oltre a capire le istanze dei consumatori, si faccia carico di riferirle ai produttori. Noi lavoriamo a stretto contatto con gli attori del territorio piemontese, tramite formazione, workshop e soprattutto con il monitoraggio delle loro attività. Ciò significa che, in accordo con gli operatori (che possono essere musei e istituzioni culturali quanto alberghi e consorzi turistici) analizziamo i prodotti da loro offerti, offrendo consigli e strumenti per migliorarli o svilupparli dal punto di vista dell’accessibilità. In concreto, si parla ad esempio di rimozione di barriere architettoniche o di installazione di ausili per disabili motori e sensoriali”. L’inizio del convegno è previsto per le 9.30 presso le Officine grandi riparazioni, (corso Castelfidardo 22, Torino). Per informazioni e per scaricare il programma: http://www.turismabile.it/ (ams) 
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