1 dicembre 2023 ore: 14:40
Non profit

Il volontariato come cittadinanza responsabile: i numeri di 25 anni di storia del Csv Marche

L’organizzazione gestisce la presenza dei volontari negli enti del terzo settore, ad oggi 1775. Nel 2022 hanno usufruito dei servizi del CSV Marche 1424 associazioni. Nello stesso anno l’ente ha erogato, tra gli altri servizi, oltre 6200 consulenze

Giovani, welfare, terzo settore, servizio civile, volontariato

Il CSV Marche nasce 25 anni fa da un’associazione di associazioni, che nel 1998 acquisisce la qualifica e la gestione del Centro servizi per il volontariato, e fin dall’avvio impronta le sue azioni nel segno della forte prossimità territoriale e del radicamento sul territorio, con una sede regionale e sportelli provinciali. Dopo una prima fase di lavoro rivolto esclusivamente alle Odv (organizzazioni di volontariato) si strutturano servizi di base, di consulenza, formazione e comunicazione, si sviluppa via via l’area progettazione e al contempo consolida le attività d’animazione territoriale. Dal 2017, è impegnato ad accompagnare gli enti nell’adeguamento alle disposizioni normative connesse alla Riforma del Terzo settore, in un’intensa attività di consulenza per l’accreditamento di questi al Runts (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), dove anche CSV Marche si è iscritto nel maggio del 2022.

In questa fase, modificato lo statuto e allargata la compagine sociale, i suoi servizi si rivolgono progressivamente agli Ets, e non più solo alle Odv, mentre i suoi interlocutori diventano nazionali e regionali. CSV Marche Ets oggi è un’associazione riconosciuta di secondo livello (ovvero formata da oltre 400 associazioni di volontariato e promozione sociale), che gestisce l’omonimo ente (Centro servizi per il volontariato). Crede nei valori della pace, la legalità, l'accoglienza, la solidarietà e giustizia sociale, nella convinzione che il volontariato, come pratica tangibile di cittadinanza responsabile, è strumento prezioso per il superamento degli ostacoli che ne impediscono il pieno realizzarsi.

Il Codice del Terzo Settore (D.lgs. 117/2017) affida ai CSV il ruolo di organizzare, gestire ed erogare servizi di supporto tecnico, formativo ed informativo per promuovere e rafforzare la presenza ed il ruolo dei volontari negli enti del terzo settore, e ne assicura il finanziamento stabile attraverso il Fun (Fondo unico nazionale), alimentato dai contributi delle fondazioni di origine bancaria. Le aree d’intervento in supporto alle associazioni sono: promozione, orientamento e animazione territoriale, formazione, consulenza e accompagnamento, informazione e comunicazione, ricerca e documentazione, supporto tecnico – logistico. Sul territorio regionale, CSV Marche è articolato in una sede regionale e i cinque sportelli provinciali di Pesaro, Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno.

Ad oggi (30 novembre 2023) sono 1755 gli Ets (enti del Terzo settore) presenti del database di CSV Marche; 3540 sono invece gli Ets iscritti al Runts nelle Marche. Nel 2022 hanno usufruito dei servizi del CSV Marche 1424 associazioni, tra Odv, Aps e onlus (fonte Bilancio sociale CSV Marche 2022). Nello stesso anno l’ente ha erogato, tra gli altri servizi, oltre 6200 consulenze, 16 corsi formativi ai quali hanno partecipato 878 volontari, e con i suoi progetti di promozione del volontariato nelle scuole primarie e secondarie ha coinvolto complessivamente 7400 studenti.

Ma numerosi sono i progetti di rete a cui il Centro Servizi ha preso parte, come capofila o partner, negli ultimi anni. Solo per fare qualche esempio: Resiliamoci e C’entro, per i territori interessati dal sisma 2016, Riesco Marche e Facciamo rete, contro la povertà e il disagio sociale acuiti dall’emergenza Covid-19, il progetto Viridee e in ultimo Welfare Cult, per promuovere benessere attraverso attività culturali. Snapshots from the Borders per una maggiore consapevolezza sulle tematiche dei flussi migratori, l’accoglienza e i bisogni dei territori di confine, Marche_active@net sull’invecchiamento attivo, progetto Sistema per lo sviluppo sostenibile, e l’azione di cittadinanza attiva giovanile e cura dei beni comuni Ci sto? Affare fatica!. 

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