Immigrati, a Lampedusa nasce il "giardino della memoria"
Roma - Domani a Lampedusa, nella Riserva naturale orientale dell'isola dei Conigli gestita da Legambiente, nascera' il "Giardino della memoria". Per ricordare le vittime del naufragio del 3 ottobre scorso proprio davanti alla costa, a un mese esatto dalla tragedia, il Comune di Lampedusa e Linosa in collaborazione con Legambiente organizzera' una celebrazione, accompagnata dai rintocchi di una campana nautica: l'accensione di 366 lumini e la messa a dimora di altrettante piantine. All'iniziativa sono state invitate tutte le realta' che partecipano ai soccorsi e all'accoglienza dei migranti e gli ospiti del Centro di soccorso e prima accoglienza.
"Pianteremo piccoli arbusti- dice il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza che domani sara' Lampedusa per partecipare alla commemorazione- per ricordare i naufraghi del 3 ottobre e tutti gli altri migranti scomparsi in mare, una strage silenziosa dai numeri impressionanti. Domenica saranno messe a dimora le prime 50 piantine nell'area protetta e nei giorni successivi proseguiremo con la piantumazione delle altre 316 fino a creare il Giardino della memoria".
La riserva naturale che Legambiente gestisce a Lampedusa, prosegue Cogliati Dezza, "e' per l'isola un presidio di bellezza, un modello di gestione ben riuscita di salvaguardia del territorio e rappresenta la maggior attrazione turistica dell'isola. Per questo abbiamo ritenuto importante creare proprio qui un piccolo bosco, un luogo vivo e destinato a crescere, che rammenti a tutti l'indiscutibile necessita' del rispetto dei diritti umani. Lampedusa deve essere una terra d'accoglienza e non di morte. Ci aspettiamo al piu' presto, dall'Italia e dall'Europa, un cambiamento definitivo e reale delle politiche di accoglienza, che metta al primo posto la salvaguardia della vita umana".
Legambiente ha aderito inoltre al 'Comitato 3 ottobre', nato all'indomani della tragedia consumatasi al largo delle coste di Lampedusa, che si pone come obiettivo l'istituzione il 3 ottobre di ogni anno della 'Giornata della Memoria e dell'Accoglienza' per ricordare tutti i migranti morti nel tentativo di fuggire da persecuzioni, dittature, guerre e miseria, nonche' tutti gli uomini che per salvarli mettono a rischio la propria vita. (DIRE)