22 aprile 2015 ore: 14:11
Immigrazione

Immigrati, Amnesty: "Risposta dell'Ue vaga e superficiale"

L'organizzazione critica il piano in 10 punti: "Distruggere le barche non fermerà le persone che arrivano". "L'Europa deve guardare al modello di Mare Nostrum, molto efficace nel salvataggio di vite". Sul vertice straordinario di giovedì: "Opportunità di porre fine a un capitolo oscuro della storia europea"
Sbarchi. Respingimenti

BRUXELLES - La risposta dell'Unione europea all'emergenza nel Mediterraneo "è molto vaga e superficiale". Amnesty International non usa mezze misure per definire il piano in 10 punti sostenuto dai ministri Ue e messo sul tavolo dal commissario all'immigrazione Dimitris Avramopoulos. "Il piano dell'Unione europea è estremamente vago", ha detto Iverna McGowan, direttrice dell'ufficio europeo di Amnesty International. "Aspettiamo che ci siano dati precisi e dettagli nell'agenda europea sulla migrazione".

I trafficanti vanno fermati privandoli dei mezzi, secondo l'Ue serve uno sforzo sistematico per entrare in possesso delle navi dei trafficanti di uomini e distruggerle. "Le persone disperate continueranno a venire - indica McGowan - possono distruggere qualunque barca vogliono, le persone continueranno a costruire navi. Così non si riuscirà a fermare le persone che arriveranno".

Bruxelles ha indicato come esempio da seguire l'operazione diplomatico-militare Atalanta, mirata a contrastare i pirati al largo delle coste somale. Per Amnesty "l'Unione europea deve guardare al modello di Mare Nostrum che era un'operazione navale molto efficace nel salvataggio di vite. Sono da imitare l'obiettivo, la portata, le risorse. Quando c'era Mare Nostrum era possibile anche tutelare dopo lo sbarco quelle persone che raramente sopravvivono al viaggio. L'alternativa è non avere alcun controllo di sicurezza e alcuna preparazione all'accoglienza".

L'Italia e Malta non devono essere lasciate sole. "L'Unione europea è la somma dei suoi Stati Membri e questo lo dobbiamo ricordare", ha sottolineato McGowan. "L'Italia e Malta non possono affrontare da sole le operazioni di ricerca e soccorso (search and rescue). Questa è una crisi di diritti umani di proporzione globale e tutta l'Ue deve rispondere. È vergognoso pensare che l'Unione europea o alcuni dei suoi Stati Membri voltino la schiena a questa emergenza o lascino la responsabilità solo a due Paesi membri".

Giovedì ha luogo il vertice europeo staordinario sull'immigrazione. "Ho la sensazione - ha segnalato McGowan - che questa settimana abbiamo l'opportunità di porre fine a un capitolo oscuro della storia europea. Gli interessi in gioco sono grandissimi. I leader europei devono riflettere sulla loro responsabilità e l'opportunità che abbiamo di salvare vite umane". (Giovanni de Paola)

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