17 ottobre 2014 ore: 16:30
Immigrazione

Immigrati, arriva la "crisi delle rimesse: meno soldi alle famiglie in patria"

Rapporto Fondazione Moressa. Nel 2013 hanno mandato nei paesi d'origine circa 5,5 miliardi di euro, il 19,5% in meno rispetto all'anno precedente. In testa i cinesi
Paolo Woods/Anzenberger/Contrasto Immigrazione: rimesse, spedire soldi

Immigrazione: rimesse, spedire soldi

MILANO - La crisi economica italiana si fa sentire, attraverso le rimesse degli immigrati, in tutto il mondo. Nel 2013 hanno mandato nei paesi d'origine circa 5,5 miliardi di euro, il 19,5% in meno rispetto all'anno precedente. Nel rapporto sull'economia dell'immigrazione della Fondazione Leone Moressa, presentato questa mattina a Milano, un capitolo è dedicato alla "crisi delle rimesse". In media ogni immigrato nel 2013 è riuscito a spedire ai propri parenti circa 1.200, quasi la metà di quanto era in grado di mandare nel 2007. Sono i cinesi quelli che detengono il record delle rimesse. Nel 2013 ammontavano a circa un miliardo, il 59% in meno rispetto al 2012. Gli altri principali di destinazione delle rimesse sono: Romania (861 milioni di euro, +6,2%), Bangladesh (346 milioni, +51,7%), Filippine (340 milioni, -7,3%), India (243 milioni, +22,6%), Marocco (241 milioni, -0,6%), Senegal (232 milioni, +7,1%), Perù (186 milioni, -0,8%), Sri Lanka (156 milioni, +62%) e Ucraina (156 milioni, +2,2%). (dp) 

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