18 giugno 2014 ore: 17:20
Immigrazione

Immigrati, Campania prima regione del Sud. Crescono i progetti per l’integrazione

La presenza straniera è passata da 170.938 a 203.823 unità con 2.209 nuovi nati residenti in regione. Si mltiplicano gli interventi a loro favore per l'inserimento lavorativo, l'accesso agli alloggi, l'assistenza legale
Immigrazione: stranieri in politica

ROMA - In Italia al 31 dicembre 2013 erano 60.782,668 milioni i residenti, di cui stranieri più di 4 milioni e 900 mila (8,1%). Lo dice il bilancio demografico nazionale dell’Istat, secondo cui la Campania è la prima regione del Sud Italia per presenza di stranieri, il 4,1% del totale italiano. A Napoli 1.063 nati nel 2013 sono figli di stranieri.

box In Italia il saldo naturale, dato dalla differenza tra nati e morti, è il più basso da sempre ed è risultato negativo per 86.436 unità; continua il calo delle nascite, seguendo un andamento già registrato a partire dal 2009, che, rispetto al 2012, è diminuito di 19.878 unità, pari al -3,7%. Anche i nati stranieri diminuiscono per la prima volta (-2.189) rispetto all'anno precedente, pur rappresentando il 15% del totale dei nati. La popolazione degli stranieri in Italia è passata da 4.387.721 a 4.922.085 con 77.705 nati in Italia da stranieri, sebbene il numero di iscritti dall'estero è diminuito di circa 43 mila unità rispetto al 2012, proseguendo un trend già iniziato negli ultimi due anni (nel corso del 2013 sono state iscritte all'anagrafe 307.454 persone provenienti dall'estero, quasi tutte straniere).

Cresce l'emigrazione italiana: nel 2013 circa 82 mila italiani si sono trasferiti all'estero, 14 mila in più rispetto al 2012, il valore più alto registrato nel corso degli ultimi 10 anni.
Diminuisce invece il numero di decessi: pari a 600.744, è inferiore di 12.139 unità a quello del 2012. La diminuzione nel numero dei decessi è diffusa su tutto il territorio nazionale.

Nei 12 grandi comuni con popolazione superiore ai 250 mila abitanti risiedono poco più di 9 milioni e 200 mila abitanti, pari al 15% della popolazione totale. La presenza straniera è particolarmente marcata, 1milione 52mila cittadini stranieri residenti (21,4% degli stranieri), con un'incidenza sulla popolazione totale molto varia. Le percentuali più alte di stranieri residenti nelle regioni italiane sono: Lombardia 22,9%, Lazio 12,5%, Emilia Romagna 10,9%, Veneto 10,5%, Piemonte 8,6%, Toscana 7,9%, Campania 4,1%, Sicilia 3,3 %, Marche 3%. Mentre le città con una maggiore presenza straniera sono: Roma 10,3%, Milano 8,5% Torino 4,5%, Brescia 3,4%, Bergamo 2,6%, Verona 2,2%, Treviso 2,1%, Napoli 2,1%, Perugia 1,6%. Alte percentuali di stranieri anche a Salerno (0,9%) e Caserta (0,8%).

In Campania la popolazione regionale è passata da 5.769.750 a 5.869.965 con 52.785 nati ed il saldo naturale, al contrario della media nazionale,  è positivo. In Campania 274.808 sono i nuovi iscritti all’anagrafe per motivi migratori, i cancellati sono 175.144, a Napoli gli iscritti sono 56.077 e i cancellati 24.476. La Campania è la prima regione del Meridione per presenza di stranieri: il 4,1% degli stranieri ci vive, i migranti sono passati da 170.938 a 203.823 con 2.209 nuovi nati residenti in Campania. In provincia di Napoli da 82.756 si è passati a 10.2460 stranieri con 1.063 nuovi nati. A Napoli la popolazione straniera è passata da 36.709 a 47.030 rappresentando il 2,1 % della popolazione italiana con 1.063 nuove nascite avvenute nel 2013.

Tra i progetti del Piano Immigrazione regionale varato recentemente: “1X900”rivolto all’occupabilità di cittadini provenienti da Paesi terzi che appartengono a fasce vulnerabili o che si trovano in condizione di disagio occupazionale, attraverso: servizi di informazione, orientamento al lavoro, servizi individuali personalizzati per la promozione dell’occupazione. Dal prossimo ottobre, attraverso 16 Centri distribuiti su tutto il territorio regionale la regione Campania fornirà agli immigrati assistenza legale, tecnica e di orientamento e accompagnamento per l'inserimento nel mondo del lavoro. Il progetto prevede anche percorsi per accelerare l’inserimento dei giovani immigrati (15-29 anni).  La regione Campania è capofila, dal 30 maggio scorso, di questo progetto che prevede la  realizzazione, in partenariato con le regioni Puglia, Calabria e Sicilia, di iniziative interregionali per l'accoglienza degli immigrati e l’attuazione di progetti comuni per la programmazione nazionale e regionale dei fondi strutturali 2014-2020.

Bilancio positivo per il progetto Loa (Lavoro Occasionale Accessorio) che riguarda l'acquisto, da parte delle aziende e dei datori di lavoro, di buoni per corrispondere al pagamento dei lavoratori occasionali, per la maggior parte immigrati. Il progetto è realizzato in collaborazione con Italia lavoro. Al 3 aprile 2014 l'utilizzo dei buoni ha confermato un notevole aumento anche nell'Italia meridionale. Nello specifico, la Campania ha fatto registrare un incremento del 24% solo nei primi 4 mesi dell'anno, con 456mila nuovi buoni. Il totale dei buoni utilizzati, da quando è stata avviata la misura, è di: 2milioni 292mila 532.

Sarà presentato a breve un progetto per un valore di 1milione e 400mila euro volto a favorire l'accesso agli alloggi da parte dei cittadini extracomunitari. Il progetto prevede azioni congiunte pubblico/privato per l'acquisizione e/o il recupero e la gestione degli alloggi e il  riutilizzo  dei beni immobili confiscati. In questa sede, particolare importanza si attribuisce al riutilizzo dei beni immobili confiscati i quali, adeguatamente riadattati, potrebbero rappresentare non solo una soluzione concreta alla residenza degli immigrati ma un  segnale di rilevante forza simbolica sulla strada della affermazione progressiva della legalità attraverso la lotta alle mafie. (AdG, Napoli Città Sociale)  

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