Immigrati, Cuperlo: "Serve l'Europa per evitare nuove tragedie"
Roma - "Siamo di fronte ancora una volta ad una tragedia che si consuma nel mare di Lampedusa. Brucia un barcone e naufraga, muoiono a decine gli immigrati". Lo dice il deputato Pd Gianni Cuperlo.
"Di fronte a questo- aggiunge- non e' piu' possibile che l'Europa, quell'Europa che vogliamo politicamente protagonista, non si attivi per fermare questa tratta di esseri umani che non e' piu' solo questione italiana ma che e' fenomeno internazionale. É noto che dalla frontiera del mare di Sicilia arriva nel nostro Paese solo una piccola parte dell'immigrazione che invece entra soprattutto dalle frontiere di terra, in molte parti del nostro continente"..
Il deputato Pd chiede "perche' allora tutto lo scontro politico e ideologico si concentra lí, perche' si parla di respingimenti, perche' si sono lasciate morire affogate migliaia di persone nel mare di Sicilia, un mare in cui e' possibile controllare, via satellite, commerci e trasporti ma non e' possibile soccorrere barconi strapieni di uomini, donne e bambini che , nelle mani di organizzazioni criminali internazionali, preferiscono fuggire dai loro paesi dove spesso le condizioni politiche ed economiche sono insostenibili?".
Nelle parole di Cuperlo "serve una politica strutturale e non emergenziale di accoglienza che non pesi solo sulle spalle del nostro paese; servono risorse europee per individuare, con mezzi moderni, e scortare i barconi gia' nelle acque internazionali, arrestando i trafficanti, verso approdi sicuri; serve che l'Europa si attivi nei confronti dei paesi rivieraschi perche' li', sulla base di accordi da rispettare, si attivi il primo contrasto alle organizzazioni criminali che organizzano il traffico di esseri umani. Serve rivedere la convenzione di Dublino e serve una organica legge sul diritto d'asilo, invocata anche dal presidente della Repubblica, che il nostro Paese ancora non ha". (DIRE)