4 ottobre 2013 ore: 14:00
Immigrazione

Immigrati, Focsiv: "Le promesse Ue non bastano"

"Dalle parole si passi all'azione, senza bisogno di altre dimostrazioni per riconoscere uno stato di fatto ormai da decenni, ovvero che l'Italia e' la porta dell'Europa". Cosi' il Presidente della Focsiv (Federazione Organismi Cristiani Servi...

Roma - "Dalle parole si passi all'azione, senza bisogno di altre dimostrazioni per riconoscere uno stato di fatto ormai da decenni, ovvero che l'Italia e' la porta dell'Europa". Cosi' il Presidente della Focsiv (Federazione Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario) Gianfranco Cattai, che plaude alle promesse di Barroso di un maggiore impegno europeo sul problema dell'immigrazione riferite questa mattina dal ministro dell'Interno Angelino Alfano, ma sottolinea allo stesso momento la necessita' di fare di piu'.

"Serve che il segretario delle Nazioni Unite dia un mandato chiaro e definito di affrontare la questione ad una personalita' competente ed autorevole e riconosciuta dai Paesi della sponda sud e nord del Mediterraneo- spiega Cattai - In qualita' di Organismi di volontariato internazionale di ispirazione cristiana da oltre 40 anni impegnati nelle periferie del mondo, da cui oggi provengono i migranti clandestini, spesso conosciamo i nomi di quelle persone che andranno a morire". Per questo, continua, "ribadiamo alle istituzioni la nostra disponibilita' ad impegnarci a sostegno di qualsivoglia iniziativa istituzionale volta a sostenere queste persone e a contenere questa ecatombe. Conosciamo abbastanza bene anche la realta' della nostra Italia per sapere che la questione dell'immigrazione per il nostro Paese non e' facile da affrontare e neppure prioritaria. Ma attenzione a voltare le spalle, e' in gioco la nostra dignita' di uomini".

Ma cosa si potrebbe fare in concreto? Secondo la Focsiv si potrebbero aprire canali umanitari o organizzare sistemi di accoglienza e accompagnamento a partire dalle coste dei paesi del sud del mediterraneo, consapevoli che rimanere a guardare non serve a demotivare i migranti e neppure intervenire in soccorso favorisce ulteriormente la migrazione verso il nostro Paese.

In sintonia con l'indignazione di Papa Francesco e profondamente convinto del bisogno di umanita' che c'e' nel mondo, Cattai conclude sottolineando che "se davvero le istituzioni vogliono dare un segnale di umanita', possono iniziare dalla riforma della legge sull'immigrazione cosi' come della legge sulla cooperazione verso i Paesi di origine e transito di chi fugge da guerre e condizioni di vita non umane. Il Governo Letta e il Parlamento non possono tacere e soprattutto non fare: occorre agire subito per una riforma in collegamento con una forte azione dell'Unione europea che assicuri il diritto delle persone ad avere asilo, percorsi sicuri di entrata nel mondo del lavoro e lotta alle organizzazioni criminali che trafficano sugli esseri umani". (DIRE)

© Riproduzione riservata Ricevi la Newsletter gratuita Home Page Scegli il tuo abbonamento Leggi le ultime news