Immigrati, Kyenge: ''Corridoi umanitari per i più vulnerabili''
Bologna - "Un'altra tragedia in mare e centinaia di dispersi, nonostante l'indispensabile lavoro dell'operazione Mare Nostrum, che nei mesi scorsi ha contribuito a salvare oltre 25mila vite umane. È ora di superare le ipocrisie e affrontare a livello internazionale, andando oltre l'emergenza, il dramma di chi cerca salvezza in Europa, fuggendo da conflitti e regimi oppressivi". Cosi' la candidata al Parlamento Europeo Ce'cile Kyenge, in sintonia con quanto ribadito dal premier Matteo Renzi dopo il naufragio di ieri al largo di Lampedusa. "Accogliere i rifugiati e' un obbligo imposto dal diritto internazionale e le frontiere dell'Italia sono quelle dell'intera Unione Europea. Ma, fatto questo primo passo, bisogna dire che anche la dimensione europea non e' sufficiente se non ci si impegna in una trattativa politica, in una prospettiva di sviluppo e democrazia, con i paesi di origine e di transito dei migranti, con i loro organismi regionali come l'Unione Africana e con le organizzazioni internazionali, dall'Unhcr all'Organizzazione internazionale per le migrazioni".
Da parte europea, intanto, incalza l'ex ministro, "e' necessario sostenere i soccorsi di Mare Nostrum e offrire una prima accoglienza degna di questo nome. Poi serve un progetto europeo di integrazione". Bisogna "gestire i flussi con una programmazione seria, condivisa a livello internazionale e non solo europeo. È necessario creare corridoi umanitari dando la possibilita', almeno per le categorie piu' vulnerabili, di ottenere visti Schengen nei paesi di origine e di transito", conclude Kyenge.
(DIRE)