24 settembre 2018 ore: 14:10
Immigrazione

Immigrazione e sicurezza, le mosse di Salvini

Richiedenti asilo: protezione umanitaria solo in sei fattispecie concrete. Stop alla domanda di asilo per soggetti pericolosi o con condanna in primo grado. Nel sistema Sprar solo casi di protezione internazionale e minori non accompagnati. Via la cittadinanza ai condannati definitivi per terrorismo
Migranti. Accoglienza. Migranti in fila - SITO NUOVO
ROMA – Sei fattispecie ben definite per la protezione umanitaria, stop alla domanda di asilo se il soggetto a seguito di reati viene giudicato socialmente pericoloso o in caso di condanna in primo grado, via la cittadinanza a chi l’ha acquisita ma viene condannato in via definitiva per reati di terrorismo internazionale. Sono questi alcuni dei punti sui quali il decreto legge immigrazione del governo è stato modificato rispetto alle prime bozze: un testo che arriva in Parlamento “non blindato”, assicura in conferenza stampa il vicepremier Salvini, padre del provvedimento.
 
Il principio di fondo, per il ministro dell’Interno, è “mettere dei punti fermi sul tema immigrazione”, ad iniziare appunto dalla decisione di definire in modo specifico le fattispecie in base alle quali è possibile riconoscere la “protezione umanitaria”. Le sei fattispecie che trovano posto nel decreto legge riguardano persone vittime di grave sfruttamento lavorativo, persone vittime della tratta, persone vittime di violenza domestica, persone vittime di gravi calamità naturali, persone necessitanti di cure mediche, e infine protagonisti di atti di particolare valore civile. Stop dunque, nelle intenzioni del governo, “alla libera interpretazione” nell’ottenimento di questa forma di protezione che oggi – secondo dati resi noti dallo stesso Salvini – viene riconosciuta nel 26% dei casi (lo status di rifugiato viene invece riconosciuto nel 7% dei casi). 
 
Altro tema su cui molto si è discusso è la sospensione dell’iter della domanda del richiedente asilo: secondo il testo del governo ciò diventa possibile se il soggetto in questione subisce una condanna penale in primo grado o se viene ritenuto dal questore soggetto pericoloso. In tal caso si determina l’invio al Cpr per l’avvio delle pratiche di espulsione. Permanenza nei Cpr la cui durata massima viene per tutti allungata a 180 giorni. Rispetto alle prime bozze, è stata eliminata la violenza a pubblico ufficiale dall’elenco dei reati che possono portare alla sospensione della domanda di richiesta d’asilo. Confermata invece la possibilità che un migrante possa essere trattenuto anche in un ufficio della Polizia di frontiera. 
 
Il sistema Sprar rimane in piedi ma accoglierà al suo interno solamente casi di protezione internazionale e i minori non accompagnati: per Salvini così facendo “si mette ordine in un sistema che era disordinato” e che causava spreco di denaro pubblico (negli ultimi mesi le presenze nelle varie strutture Sprar sono già calate nell’ordine delle 20 mila unità, dice il ministro dell’Interno). Non entra nel decreto immigrazione il tema della revisione dei costi, anche se “il taglio dei 35 euro che saranno rivisti in base alle media europea” è secondo Salvini solamente rimandato (e a regime il risparmio di quel taglio varrà “un miliardo e mezzo di euro annui, tutti da reinvestire in sicurezza”). 
 
Il tema della revoca della cittadinanza ad uno straniero che l’abbia precedentemente acquisita viene previsto per un’unica fattispecie, quella ritenuta più grave: così, il decreto legge prevede che possa essere tolta la cittadinanza italiana a chi dopo averla acquisita viene condannato in via definitiva per reati di terrorismo internazionale. Sempre in tema di terrorismo, è prevista una norma che prevede la comunicazione alle questure e prefetture delle generalità di chi noleggia un furgone. 
 
Nel testo del decreto anche provvedimenti antimafia, con apertura di quattro sedi territoriali, l’assunzione di più personale, la possibilità della valorizzazione e anche della vendita di beni confiscati e sequestrati alla criminalità. Inoltre, più poteri alla Polizia locale che potrà accedere alle banche dati delle forze dell’ordine e alla quale si potrà estendere la sperimentazione della pistola elettrica (taser). Il governo parla anche di “stretta sulle occupazioni abusive di immobili” e pagamento degli straordinari per la Polizia di Stato.
 
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