26 gennaio 2010 ore: 15:11
Immigrazione

Immigrazione (Guida 2010): dai Cpt ai Cie-Centri di identificazione ed espulsione

Istituiti dalla legge Turco-Napolitano nel 1998, i centri di identificazione ed espulsione (che fino al 2008 si chiamavano Cpt, centri di permanenza temporanea) sono destinati al trattenimento degli immigrati privi di permesso di soggiorno per il per...
Istituiti dalla legge Turco-Napolitano nel 1998, i centri di identificazione ed espulsione (che fino al 2008 si chiamavano Cpt, centri di permanenza temporanea) sono destinati al trattenimento degli immigrati privi di permesso di soggiorno per il periodo necessario a identificarli e a organizzare il rimpatrio. Il limite massimo previsto per la detenzione nei Cie è passato da 2 a 6 mesi, con l’entrata in vigore del pacchetto sicurezza (legge 94/2009) l’8 agosto 2009.

Il numero dei Cie operativi è 13, i posti disponibili da 1.219 a 1.806. Oltre al nuovo Cie di Lampedusa (200 posti), la cui costruzione è stata bloccata dalla Guardia di finanza, il governo ha disposto la riapertura del vecchio Cie di Crotone (124 posti), all’interno dell’area del Cara situata di fronte all’aeroporto di Sant’Anna, e di quello di Restinco (83 posti) a Brindisi. Nei progetti governativi c’è l’idea di costruire un centro di identificazione ed espulsione in ogni regione. Secondo la nota di lettura che ha accompagnato la discussione del pacchetto sicurezza al Senato, il costo stimato per la costruzione dei nuovi Cie è di 233 milioni di euro dal 2008 al 2010. I costi per la permanenza degli stranieri nei Centri sono stimati in 300 milioni di euro dal 2008 al 2010, più 93 milioni a partire dal 2011. Il numero dei posti passerà dagli attuali 1.219 a 4.640, ma con il limite della detenzione portato da 60 giorni a 6 mesi.

Già nel 2007 il rapporto De Mistura segnalava che il 40% circa dei migranti trattenuti non venivano rimpatriati. Nel 2008 l’Italia ha rimpatriato 10.539 persone. Oltre agli immigrati fermati per strada privi del permesso di soggiorno, nei Cie continuano a essere trasferiti dal carcere i detenuti immigrati a fine pena. Il 30 luglio 2007 il governo Prodi aveva emanato una circolare interministeriale che disponeva l’identificazione in carcere per chi avesse commesso un delitto e l’espulsione a fine pena; ma quella circolare resta inapplicata. Così a fine pena scatta una pena extra di altri 6 mesi. La rete europea di associazioni per gli immigrati Migreurop ha censito l’esistenza di 224 centri di identificazione e espulsione in tutta l’Unione europea.

(Guida per l'informazione sociale 2010)