4 ottobre 2014 ore: 13:09
Immigrazione

Immigrazione, “parliamo civile”: l’appello dell’Unar

Il direttore Giorgi interviene nell’ambito della commemorazione del 3 ottobre: “aumentano le denunce per discriminazione razziale nell’ambito dei media: il 34,2% delle oltre 1.500 segnalazioni del 2013. Ripartiamo da un linguaggio civile”
Unar Razzismo: unar, mani

Razzismo: unar, mani

ROMA - "Un linguaggio civile, quando si parla di immigrazione”: è questo il “primo obiettivo culturale” indicato da Marco Giorgi, direttore dell’Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali del dipartimento per le Pari opportunità), commentando le commemorazioni di Lampedusa di ieri. “Commemorazioni – osserva Giorgi - caratterizzate anche da qualche protesta, da cui  abbiamo capito che occorre un dibattito sereno ed equilibrato sul tema dell'immigrazione, partendo proprio dall'uso di un linguaggio civile per chiunque si avvicini a questi temi. Bisogna lavorare sempre di più - ha aggiunto - per la promozione della Carta di Roma, il codice deontologico sul linguaggio usato dal mondo del giornalismo, qualche volta carico di pregiudizi e stereotipi nei confronti dei richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti".

De Giorgi ha quindi ricordato "un dato importante da evidenziare, che risalta dal monitoraggio del Contact center dell'Unar: l'aumento delle denunce per discriminazione etnico-razziale nell'ambito dei media. Il 34,2% delle oltre 1.500 segnalazioni nel 2013. Di queste, il 62,3% riguarda il mondo di internet, quindi, quasi due discriminazioni su tre avvengono mediante o all'interno della rete. Il linguaggio usato nella rete internet – ha detto ancora - diventa sempre più spesso uno spazio dove prendono piede comportamenti apertamente discriminatori e molestie. Problemi come quelli dell'hate speech online e del cyber-bullismo sono la nuova frontiera del razzismo con cui dobbiamo fare i conti. La rete rappresenta un nuovo e importante fronte di intervento dell'Unar rispetto al quale è necessario sviluppare strategie di sensibilizzazione verso i fruitori dei nuovi media e di tutela specifica verso le vittime di discriminazione." Proprio su questo tema si concentrerà la tavola rotonda organizzata dall’associazione Carta di Roma, in programma questo pomeriggio a Lampedusa, nell'ambito del Festival Sabir dell'Arci.

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