10 luglio 2014 ore: 11:49
Immigrazione

Imprenditori stranieri ancora esclusi dall’accesso al credito

“Rapporto Immigrazione e Imprenditoria 2014” dell'Idos. Dagli imprenditori immigrati l’11 per cento delle richieste finanziarie. Si preferiscono prestiti personali per i minori vincoli. Aumenta la propensione a rivolgersi alle banche, ma non da parte dei cinesi
Imprenditori immigrati

ROMA - L’accesso al credito è la vera sfida per gli imprenditori di origine straniera, troppo spesso non in linea con i requisiti richiesti per garanzia. È quanto emerge dal nuovo “Rapporto Immigrazione e Imprenditoria 2014” del centro studi Idos presentato oggi (vedi lancio precedente).

Secondo i dati del Cribis (leader nel settore delle business information), nel 2013 gli immigrati hanno inciso per l’11 per cento sulla richiesta di crediti finanziari. La maggior parte delle domande è stata inoltrata da romeni, albanesi e marocchini, mentre i cinesi sono al 29° posto, “un dato - si sottolinea nel rapporto - che riflette l’attitudine della collettività a ricorrere in primis al supporto delle reti parentali e comunitarie”.
Tendenzialmente i titolari di impresa stranieri preferiscono i prestiti personali a quelli finalizzati: anche se comportano tassi più alti, infatti, richiedono meno garanzie e pongono meno vincoli.

Aumenta la propensione a rivolgersi alle banche, anche grazie alle strategie più mirate messe in atto dal sistema creditizio. “Su queste dinamiche bisogna insistere - sottolinea il rapporto - e vigilare con attenzione, per evitare che emergano situazioni di sovra-indebitamento e per arginare il ricorso a canali di finanziamento meno controllabili”.
Il rapporto non nasconde che “la rischiosità media degli imprenditori immigrati, per quanto riguarda la regolarità nei pagamenti, è più elevata rispetto a quella degli italiani ed è andata aumentando nell’ultimo triennio, in particolar modo nel caso delle imprese di più piccole dimensioni” ma aggiunge anche che sono necessari “interventi più efficaci, che ne sostengano maggiormente l’accesso al credito, innanzitutto rispetto ai tempi necessari per l’erogazione e alle garanzie”. (vedi lanci successivi) (gig)

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