18 giugno 2013 ore: 12:12
Economia

Imu, oltre il 40 per cento dei contribuenti spende meno che per l’Ici

Rapporto sui redditi degli utenti Caf Acli. Carico fiscale ridotto per i redditi fino a 26 mila euro. Quota significativa di contribuenti con reddito basso per cui la casa è “l’ultimo baluardo contro la povertà e una garanzia per l’avvenire dei figli”
ROMA - Con l’introduzione dell’Imu c’è stato un carico d’imposta per tutte le classi di reddito, ma il 41,4 per cento degli utenti ha affrontato una spesa ridotta rispetto all’Ici. Lo dicono i dati del primo rapporto sui redditi degli utenti dei Caf Acli, presentati oggi a Roma.
 
 Secondo l’indagine il 74,3 per cento dei contribuenti è proprietario di almeno una quota di immobili, mentre coloro che hanno titolo di proprietà su più di un immobile sono circa il 40 per cento. Con l’avvento dell’Imu, nonostante si sia registrato un aggravio di imposta per tutte le classi di reddito, all’interno di ogni singola classe, non tutti i contribuenti hanno pagato di più: la quota di contribuenti che “guadagnano” dalla riforma cresce fino a quelli con reddito pari a 26.000 euro, per poi ridursi. In totale, il 41,4 per cento dei contribuenti ha un carico fiscale ridotto rispetto all’Ici. Per quanto riguarda le seconde case, invece, l’aggravio di imposta è generalizzato, ma l’aumento è maggiore per i contribuenti con redditi più elevati.
 
L’indagine sottolinea anche che, dal campione analizzato, si conferma il fallimento della cedolare sugli affitti, che è stata utilizzata da un numero limitato di soggetti (6,7 per cento). Le statistiche del Caf-Acli confermano inoltre l’esistenza di una quota significativa di contribuenti poveri di reddito ma con più di un immobile di proprietà, che spesso però rappresenta l'ultimo baluardo contro la povertà e la garanzia di un minimo di avvenire per i figli. Per esempio, nella fascia di reddito tra 15 e 20 mila euro, un terzo dei contribuenti è proprietario di almeno una quota di immobile ulteriore rispetto alla prima casa; la base imponibile media è pari a 45 mila euro (contro i 66 mila della prima casa per la stessa fascia) questa percentuale sale al 50 per cento nella fascia di reddito 35-50 mila.
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