In calo condannati per delitti tra il 2000 e il 2011
boxROMA - Nel 2011 risultano iscritte al Casellario Giudiziale Centrale circa 342 mila sentenze per delitto o contravvenzione, pari a 569,4 persone per 100.000 abitanti condannate con sentenza irrevocabile. Dal 2000 al 2011 il numero delle persone condannate con sentenza irrevocabile e'' in calo del 4,8%. Lo rileva l''Istat nel rapporto sui ''Condannati con sentenza definitiva nel periodo 2000-2011''. I condannati per delitto, cioe'' per reati per cui sono previste pene come l''ergastolo, la reclusione, la multa, sono stati 238.501, corrispondenti a 397 per 100.000 abitanti, mentre i condannati per contravvenzione, per cui e'' prevista la pena dell''arresto e/o dell''ammenda, sono stati 103.187, corrispondente a 172 per 100.000 abitanti. Dal 2000 al 2011 diminuisce la quota di quanti hanno riportato condanne definitive per delitti (dall''81,6% al 69,8%) mentre aumenta la quota complementare dei condannati per contravvenzione (dal 18,4% al 30,2%). I condannati sono soprattutto maschi (85%) e di nazionalita'' italiana (70%), ma aumenta la componente straniera rispetto al 2000. I condannati hanno prevalentemente un''eta'' compresa tra i 25 e i 54 anni. All''inizio del decennio, tra i condannati stranieri nelle prime tre posizioni si collocano i nati in Marocco, Albania e Ex-Jugoslavia. Dal 2003 al 2011, invece, aumentano i condannati di origine romena, fino a divenire i piu'' numerosi negli ultimi due anni. Si registra anche la crescita della quota di condannati nati in Cina.
L''Itat poi sottolinea che nel Mezzogiorno sono piu'' diffusi l''omicidio volontario (ma in calo dal 2000, -15,6% nelle regioni del Sud e -27,5% nelle Isole), la truffa (+113,4% dal 2000), il reato di associazione di stampo mafioso, anch''esso in diminuzione, soprattutto nelle Isole (-35,4%). Al Nord e'' piu'' diffusa la violazione delle norme sull''immigrazione (in forte aumento dal 2000, soprattutto nelle regioni del Nord-est +466,8%) e delle leggi in materia di droga e sostanze psicotrope, in aumento in tutta Italia. Le durate medie di pronunciamento della sentenza dalla data di commesso reato sono maggiori per i reati di associazione di tipo mafioso, omicidio volontario e evasione d''imposta sui redditi e sul valore aggiunto; minori i tempi di condanna per i reati di stalking e quelli relativi all''immigrazione e alla guida sotto l''effetto di alcool o droghe. Le sentenze per omicidio volontario comportano una reclusione superiore ai 10 anni. Per la maggior parte degli altri delitti considerati la durata della reclusione e'' inferiore a un anno. (DIRE)