4 febbraio 2019 ore: 16:05
Salute

In calo leucemie e tumori a stomaco e fegato, aumentano i melanomi

In occasione della Giornata Mondiale contro il cancro, si è tenuto nei giorni scorsi a Milano il convegno "Cancer Real World from needs to challenges", dove Irccs e Università Milano-Bicocca hanno fornito alcuni importanti dati. In aumento anche i tumori a mammelle e al testicolo. "L'immunoncologia è la nuova frontiera"
Melanoma cutaneo

MILANO In Italia sono in calo le leucemie e i tumori allo stomaco e al fegato, mentre aumentano melanomi e tumori a mammelle e al testicolo. È quanto emerso nel corso del convegno "Cancer Real World from needs to challenges", tenutosi nei giorni scorsi a Milano presso l'Auditorium Giorgio Gaber di Palazzo Pirelli. L'appuntamento si è svolto in occasione della Giornata Mondiale contro il cancro, che si celebra oggi, ed è stato organizzato da Giovanni Apolone, Direttore Scientifico della Fondazione Irccs- Istituto Nazionale dei Tumori, e da Giovanni Corrao, Direttore del Centro Interuniversitario Healthcare Research & Pharmacoepidemiology e Professore Ordinario di Statistica Medica, Università di Milano-Bicocca. Nel corso del dibattito gli specialisti e i responsabili del Sistema Sanitario Nazionale hanno inoltre lanciato un appello per la stesura di un accordo che rivoluzioni il settore oncologico.

Tumori, gli ultimi numeri. Durante i lavori del convegno, al quale hanno partecipato oltre duecento persone tra specialisti, ricercatori e pazienti, si è analizzato il periodo che va dal 2003 al 2018 e i dati hanno indicato un calo per gli uomini dei tumori allo stomaco (-2,6% anno), all’esofago ( -2,1% anno), le leucemie (-1,7% anno), tumori al polmone (-1,6% anno), al retto (-1,6% anno) e alla prostata (-1,4% anno). Secondo le ultime ricerche, quelli invece che hanno presentato un aumento di incidenza tra gli uomini sono: melanoma (+3,4% anno), testicolo (+ 2,0% anno) mesotelioma (+1,0% anno), pancreas (+0,4% anno). Nelle donne in diminuzione sono i tumori allo stomaco (-2,8 % anno), al fegato ( -1,7% anno), le leucemie ( -1,5% anno) e i tumori alle vie biliari (-1,4 % anno). Aumentano invece il melanoma ( + 2,0% anno) , i tumori del polmone (+1,7% anno, che diventa 7,0 % anno se si considera solo l’istotipo adenocarcinoma), e tumore della mammella (+0,3 % anno). Il tumore del colon retto è in diminuzione in entrambi i sessi (-0,7 % uomini e -1,1 % donne), grazie ai programmi attivi di screening.

Un problema anche per costi e dati. Il convegno è stata anche un’occasione per discutere del problema dell’impatto socioeconomico sulle famiglie, con i costi che “rendono necessario agire anche a livello legislativo”. "In questi anni sul campo oncologico emerge una doppia tendenza che urge affrontare - ha spiegato Giovanni Corrao, Professore Ordinario di Statistica Medica, Università di Milano-Bicocca e Direttore del Centro Interuniversitario Healthcare Research & Pharmacoepidemiology - . Da un lato la cronicizzazione del paziente, che necessita di una terapia a vita, dall'altra i costi sempre più alti per il Sistema Sanitario Nazionale. C'è bisogno di un riferimento istituzionale, che coinvolga tutti, dal pubblico al privato, e che sappia fare una sintesi tra le varie esigenze, per un governo che si basi sulle conoscenze, sulle prove, sulle evidenze. E c'è bisogno di un più trasparente accesso ai dati, ai database e agli archivi, perché se da un lato potrebbero essere usati in maniera poco nobile, comportando un rischio per il paziente, dall'altro sono fondamentali per comprendere appieno il problema e, quindi, trovarne la soluzione migliore". “I numeri del cancro e il suo elevato impatto socioeconomico, anche in termini di costi da sostenere per il paziente e le famiglie, rendono necessario agire anche a livello legislativo riconoscendo il valore sociale ed economico, per l’intera collettività, del caregiver, la cui attività rappresenta ormai un fattore imprescindibile per il funzionamento dei sistemi sociosanitari. Sostenere e valorizzare tale figura costituisce un vero e proprio investimento per la sostenibilità dei sistemi sanitari”

Gli obiettivi. L'appuntamento di Milano è servito per discutere dei bisogni, i metodi e le esperienze che giustificano l’attenzione verso l’utilizzo di dati dal mondo reale, raccogliendo il contributo di stakeholder quali oncologi, decisori e associazioni dei pazienti. Un momento di confronto tra esperti del settore per comprendere se e come il monitoraggio delle cure nel mondo reale e la rigorosa valutazione degli effetti clinici ed economici delle stesse possano supportare i processi decisionali che tendono al miglioramento continuo delle cure e alla governance sanitaria.

Le sfide dei prossimi anni. "Negli ultimi  anni – ha spiegato Giovanni Apolone, direttore scientifico della Fondazione Ircss - Istituto Nazionale dei Tumori - ci sono stati grandi progressi e cambiamenti non solo nella diagnosi, ma anche nel trattamento dei tumori. Molte aree sono in via di sviluppo, quali ad esempio la radiomica, farmaci molecolari intelligenti, realtà aumentata, nuove tecnologie radioterapiche, monitoraggio real time e non invasivo di segnali biologici”. "La nuova frontiera contro il cancro si chiama immunoncologia – ha proseguito il dottor Apolone - Due sono i pilastri che la sostengono. Uno riguarda i così detti check-point inhibitors, ovvero molecole che agiscono da freno sul sistema immunitario, la cui scoperta è stata premiata con l’ultimo Nobel. I farmaci inibitori di questi freni sono anticorpi monoclonali diretti contro queste molecole per impedirne la funzione. Questi anticorpi monoclonali permettono di migliorare la sopravvivenza a lungo termine in neoplasie difficili da trattare (melanoma avanzato, tumore del polmone o del rene in fase metastatica)". 

© Copyright Redattore Sociale