21 giugno 2016 ore: 09:40
Giustizia

In carcere come a teatro: concerto di musica classica a Sollicciano

Le sinfonie di Bach tra le celle e i corridoi suonate dal vivo da musicisti professionisti. Evento unico nel suo genere. Nel pomeriggio inaugurazione di due pianoforti donati alla Scuola di musica di Sollicciano, riservata ai figli degli agenti di polizia penitenziaria e degli operatori
Carcere di Sollicciano. Mano su grata - SITO NUOVO

FIRENZE – Il carcere di Sollicciano diventa oggi un teatro dell’opera. L’associazione La Pasqua di Bach del Maestro Mario Ruffini ha portato nella casa circondariale fiorentina, stamattina, due concerti di Bach in tutte e 19 le sezioni, un evento unico nel suo genere in tutta Italia, dal titolo ‘Bach in Blach. Violini e pianoforti, trombe e contrabbassi entreranno oggi nell’istituto penitenziario, tutto dal vivo, coi detenuti e gli agenti penitenziari come spettatori ad ascoltare veri musicisti professionisti. Momenti molto toccanti, con detentui e detenute in lacrime, commossi di fronte alle note dei violini e dei violoncelli, dei pianoforti e dei corni, tutti intenti a ripensare alle loro vite, ai loro sbagli e ai loro affetti che mancano da tempo. Scetticismo tra qualch recluso, che ha chiesto di pensare a cose più serie visto lo stato del carcere, ma alla fine l'emozione per una giornata paritoclare è stata generale.

Nel corso della giornata musica dal vivo anche nel suggestivo Giardino degli Incontri, lo spazio esterno, progettato dall’architetto Giovanni Michelucci, dove i detenuti incontrano i propri familiari.

- Nel pomeriggio ci sarà l’inaugurazione di due pianoforti verticali donati alla Scuola di Musica di Sollicciano, riservata ai figli degli agenti di Polizia Penitenziaria e degli operatori del carcere.  

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