25 settembre 2023 ore: 16:20
Salute

In Emilia-Romagna aumentano demenze anche precoci: 63.000 casi

Nel 2022 avvenute 21.165 nuove diagnosi, 80.000 controlli l'anno. A fare il punto il convegno "Le Demenze: attualità e prospettive" che si svolge oggi a Bologna, nell'ambito delle iniziative per la 30esima Giornata mondiale dell'Alzheimer del 21 settembre

BOLOGNA - Gli emiliano-romagnoli che soffrono di demenza e sono seguiti per questo motivo nella sanità pubblica sono 63.543, il 60% dei quali ha una diagnosi di Alzheimer (38.125 persone), mentre circa il 50% è affetto da forme di demenza medio-grave. La prevalenza, sanciscono i dati in possesso della Regione, è di 22,8 persone con demenza su 1.000 abitanti, circa l'1,4% sul totale popolazione residente e il 5,84% della popolazione residente con più di 65 anni. L'informazione, la sensibilizzazione dei cittadini e i risultati raggiunti grazie all'impegno del sistema socio sanitario della Regione Emilia-Romagna sono al centro del convegno "Le Demenze: attualità e prospettive" che si svolge oggi a Bologna, nell'ambito delle iniziative per la 30esima Giornata mondiale dell'Alzheimer, che si celebra ogni anno il 21 settembre, con la partecipazione di molti specialisti del settore e rappresentanti delle famiglie delle persone con demenza.

Nel 2022, nonostante il perdurare delle conseguenze della pandemia da Covid-19, sono state valutate come prima visita 30.145 persone (erano 28.796 nel 2021) ed effettuate 21.165 nuove diagnosi di demenza (17.324 nel 2021). Inoltre, un percorso specifico è stato avviato dalla Regione per la cura dei casi, ad esordio atipico e più aggressivo, che si verificano prima dei 65 anni: la cosiddetta demenza giovanile ("Early Onset Dementia"), che ha permesso di intercettare 1.508 casi nel 2022 (1.421 nel 2021). Tra prime visite e controlli la rete regionale entra in contatto con circa 80.000 persone all'anno. "Il contrasto, la cura e la prevenzione della demenza rivestono un ruolo prioritario tanto in ambito sanitario che sociale", affermano gli assessori alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, e al Welfare Igor Taruffi, presenti al convegno.

"I numeri degli ultimi anni, che segnano un ritorno delle performance a livelli pre-pandemia- affermano Donini e Taruffi- confermano la presenza su tutto il territorio regionale di una rete territoriale ed ospedaliera capace di fornire un'assistenza e una presa in carico qualificata, grazie a strutture ma soprattutto a professionisti di alto livello".

L'impegno "nostro e dell'intero sistema socio sanitario- concludono i due assessori- anche con il fondamentale supporto delle associazioni dei familiari, è di rafforzare sempre più un sistema che già lavora bene. Ma è necessario, e anche la Regione Emilia-Romagna lo chiede con forza al ministero della Salute, finanziare il Piano nazionale demenze e rilanciare per il prossimo triennio il fondo Alzheimer 2021-2023". (DIRE)

© Riproduzione riservata Ricevi la Newsletter gratuita Home Page Scegli il tuo abbonamento Leggi le ultime news