10 febbraio 2017 ore: 16:07
Famiglia

In Italia 100 mila bambini maltrattati, Cismai: “Un milione a rischio”

Più colpite le bambine e i minori stranieri, in particolare quelli soli. Quasi la metà è vittima di grave trascuratezza materiale e affettiva. Se ne parla negli Stati generali 2017 sul maltrattamento all’infanzia in corso a Bologna. Soavi (Cismai): “I bambini e i loro diritti non sono la priorità di questo Paese”
Minori maltrattati

BOLOGNA – “Bambini vittime di grave trascuratezza, che hanno subito violenza psicologica e abusi fisici, che hanno assistito alla violenza nei confronti della madre, bambini in contesti di disagio con vissuti traumatici, che vivono in situazione di grave difficoltà familiare fin dalla nascita, bambini che crescono in famiglia con problemi di dipendenza o patologie, in famiglie di origine straniera che faticano a integrarsi, in nuclei monogenitoriali o molto giovani. Sono quelli che si incontrano nei servizi sociali, nei centri che si occupano di maltrattamento, nelle scuole, negli ospedali italiani, a cui si aggiungono i casi che arrivano in Tribunale, dove i percorsi sono spesso difficili sia per i tempi della giustizia sia per la mancanza di risorse, quelli che finiscono sulle cronache, i troppi infanticidi, quelli raccontati da film, libri, inchieste che sempre più raccontano casi di sfruttamento nelle città del Sud e nelle aree metropolitane”.

È questa la realtà del nostro Paese, come ha raccontato Gloria Soavi, presidente del Cismai (Coordinamento italiano dei servizi contro il maltrattamento e l’abuso all’infanzia), nel suo intervento di apertura del VII congresso nazionale degli Stati generali 2017 sul maltrattamento all’infanzia in corso a Bologna. “In Italia sono circa 100 mila i bambini vittime di abusi e maltrattamenti, quasi la metà per trascuratezza materiale e affettiva – ha precisato Soavi – ma il dato è sottostimato. Si calcola che possa essere 9 volte più alto: i minori a rischio sarebbero quindi quasi un milione”. A questi vanno aggiunti i minori stranieri non accompagnati che arrivano in Italia da soli, portando con sé un vissuto fatto di gravi traumi, “e che spesso spariscono, vittime della criminalità e dello sfruttamento – aggiunge Soavi – Un fenomeno in crescita negli ultimi 20 anni, ma che viene affrontato ancora in maniera emergenziale”. Al 30 novembre 2016 quelli accolti in Italia erano 17.245. 

La due giorni bolognese segue, a distanza di 3 anni, il Congresso di Torino. “Allora dicevamo che i bambini vanno protetti, curati, valorizzati – ha detto Soavi – Oggi possiamo dire che, purtroppo, i bambini e i loro diritti non sono la priorità di questo Paese”. Passi avanti ne sono stati fatti, dal recepimento della Convenzione di Istanbul alle risorse stanziate per contrastare la povertà, dalla riapertura dell’Osservatorio sulla pedopornografia e sulla pedofilia ai nuovi Lea, fino all’approvazione della legge sul cuberbullismo. “Ma è ancora poco”, ha affermato la presidente di Cismai. Tante, infatti, sono le “occasioni mancate”: la mancanza di un piano organico di prevenzione della violenza, le diseguaglianze tra Nord e Sud in termini di protezione e cura dei minori, l’approvazione del Piano nazionale infanzia (avvenuto a novembre 2016) che non ha un finanziamento specifico, la disomogeneità nell’organizzazione dei servizi all’infanzia, gli operatori preparati ma spesso impossibilitati a intervenire per i grandi numeri e le poche risorse. Tra le preoccupazioni anche la decisione di abolire il Tribunale per i minorenni, “scelta che non salvaguardia certo i diritti dell’infanzia”, ha detto Soavi. 

Gli Stati generali 2017 sono l’occasione per presentare una serie di proposte per promuovere contesti sicuri per l’infanzia: inserire i programmi di contrasto alla violenza nelle politiche regionali, l’assunzione di responsabilità da parte di politica e istituzioni, bisogna investire nella cultura del contrasto alla violenza per poter riconoscere precocemente i segnali di abusi e maltrattamenti, favorire l’autoconsapevolezza di bambini e ragazzi, “perché l’educazione affettiva e il rispetto per gli altri sono fondamentali per prevenire il bullismo e la violenza nelle relazioni affettive”, ha concluso Soavi. Va in questa direzione la proposta di legge della vicepresidente della Commissione bicamerale Infanzia e Adolescenza, Sandra Zampa (che interverrà domani al Congresso), per istituire presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’Ufficio nazionale per la prevenzione del maltrattamento sui bambini con l’obiettivo di coordinare le politiche e gli interventi a contrasto del maltrattamento, realizzare un programma nazionale per la prevenzione del maltrattamento, promuovere e coordinare gli interventi di formazione del personale e degli operatori del settore sanitario e scolastico. La proposta di legge istituisce un Fondo nazionale per la prevenzione del maltrattamento sui bambini e prevede una serie di interventi mirati a diffondere una nuova cultura dei diritti del bambino fondata sulla consapevolezza che la società tutta deve essere coinvolta nella tutela dell’infanzia. (lp) 

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