30 luglio 2013 ore: 11:37
Immigrazione

In Italia oltre 3,7 milioni di immigrati. Marocchini e albanesi i ''nuovi'' italiani

I dati dell'Istat all'1 gennaio 2013. Tra il 2012 e il 2013 circa 127 mila cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti in più. Crollo dei nuovi permessi (-27% nel 2012), si riducono del 43% quelli rilasciati per lavoro
Hans Madej/laif/contrasto Immigrazione, donne con velo al mercato

boxRoma - "All'1 gennaio 2013, in base ai dati forniti dal ministero dell'Interno, sono regolarmente presenti in Italia 3.764.236 cittadini non comunitari". Lo rende noto l'Istat. Nel dettaglio, tra il 2012 e il 2013 il numero di cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti e' aumentato di circa 127mila unita'. I paesi di cittadinanza piu' rappresentati sono Marocco (513.374), Albania (497.761), Cina (304.768), Ucraina (224.588) e Filippine (158.308). Per quel che riguarda i minori presenti in Italia, rappresentano il 24,1% degli stranieri non comunitari regolarmente soggiornanti, mentre nel 2012 essi costituivano il 23,9%.

L'analisi condotta dall'Istituto nazionale di statistica rileva, poi, che "continua a crescere la quota di soggiornanti di lungo periodo (passano da 1.896.223 nel 2012 a 2.045.662 nel 2013) che costituiscono la maggior parte dei cittadini non comunitari regolarmente presenti (54,3%). Tale quota e' particolarmente elevata nelle regioni del Centro-Nord".

Netta e' stata la diminuzione di nuovi ingressi di cittadini stranieri non comunitari: durante il 2012 sono stati rilasciati 263.968 nuovi permessi, quasi il 27% in meno rispetto all'anno precedente. La diminuzione dei nuovi arrivi ha interessato gli uomini (-33%) piu' delle donne (-19,5%). Si riducono notevolmente anche i nuovi permessi rilasciati per lavoro (-43,1%) e si contraggono - anche se in misura minore (-17%) - le nuove concessioni per famiglia.

I permessi rilasciati per asilo e motivi umanitari, passano da 42.672 nel 2011 a 22.916 nel 2012. Nel 2012 hanno rappresentato l'8,7% dei nuovi flussi, mentre l'anno precedente erano il 16,2% del totale.

"La riduzione dei nuovi permessi concessi interessa, in particolare, il Nord-Ovest: nella ripartizione sono stati rilasciati circa 119 mila nuovi permessi nel 2011, mentre nel 2012 se ne contano poco piu' di 80 mila".

Il 68,2% dei cittadini non comunitari entrati in Italia durante il 2007 e' ancora regolarmente presente a gennaio del 2013. Il 22,4% di coloro che sono rimasti nel nostro Paese ha convertito il permesso con scadenza in uno di lungo periodo.

Durante il 2011 si sono registrate 56.148 acquisizioni di cittadinanza: 49.836 di queste (l'88,8%) hanno riguardato persone che avevano in precedenza la cittadinanza in un paese non comunitario. "Sono stati soprattutto marocchini (10.732) ed albanesi (8.101) ad accedere alla cittadinanza italiana, seguono, ad una certa distanza le persone provenienti da Egitto, Tunisia, Brasile e Peru'". Sempre durante il 2011 le acquisizioni di cittadinanza per residenza da parte di persone originarie di paesi non comunitari sono state 25.079, quelle per matrimonio 14.744.

Per le donne, conclude l'Istat, "il matrimonio resta la modalita' largamente prevalente per l'accesso alla cittadinanza". Le acquisizioni per questa motivazione rappresentano, infatti, oltre il 48,4% del totale per la popolazione femminile, mentre per gli uomini soltanto il 10,4%. (DIRE)

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