18 giugno 2020 ore: 15:02
Salute

In Lombardia Rsa ancora nella fase 1: visite proibite e liste d'attesa ferme

La denuncia del sindacato dei pensionati della Cisl: visite dei parenti ancora proibite e liste di attesa ferme per chi aspetta un posto letto. Alcuni enti gestori starebbero mettendo in cassa integrazione i dipendenti per mancanza di risorse
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MILANO – In Lombardia le case di riposo sono ancora nella fase 1: i parenti non possono visitare gli anziani ospiti e le liste di attesa per un posto letto sono ancora ferme. La denuncia viena dal sindacato dei pensionati della Cisl. “L’apertura delle Rsa è rimandata 'sine die' in ogni provincia”, anche perché gli enti e le imprese che le gestiscono starebbero mettendo in cassa integrazione i dipendenti per mancanza di risorse. “Continuiamo a ricevere mail e telefonate da parte di molti parenti di persone in lista di attesa, alcune di queste anche in condizioni di assoluta urgenza e necessità – dice Emilio Didonè, segretario generale dei pensionati CISL regionali-. Dalle Rsa ricevono risposte insufficienti e soprattutto non risolutive. D’altronde, si sono riversate sulle case di riposo una serie di misure da ottemperare per le quali servono risorse che oggi mancano, creando un circolo vizioso che si ripercuote su lavoratori e famiglie”.

“Oggi - continua il segretario Didonè- siamo tutti più consapevoli di questa emergenza sanitaria e sociale, e ciascuno si deve assumere il proprio pezzo di responsabilità, compresi Enti erogatori, regione Lombardia, Ats lombarde, operatori e famiglie”. (dp)

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