1 dicembre 2017 ore: 14:20
Disabilità

In ospedale arriva “Pedius”: e il paziente sordo può comunicare senza intermediari

L'azienda ospedaliera San Giovanni – Addolorata è il primo ospedale in Italia. Basta scrivere un messaggio e Pedius lo tradurrà in voce grazie ad un suono artificiale; mentre le parole dell’operatore saranno trasformate in testo, sul telefono dell'utente
App per sordi, predibus

ROMA – Uno scambio di informazioni senza intermediari, tra ospedale e paziente sordo: sarà possibile, per la prima volta in Italia, a Roma, presso l'azienda ospedaliera San Giovanni – Addolorata, grazie all'applicazione “Pedius”, che permette alle persone sorde di telefonare. In ospedale, i pazienti potranno comunicare direttamente con gli operatori del centralino, dell’Urp e del servizio intramoenia, per richiedere informazioni o per prenotare prestazioni sanitarie, autonomamente e senza intermediari. Basta scrivere un messaggio e Pedius lo tradurrà in voce grazie ad un suono artificiale, dall’altra parte le parole dell’operatore verranno trasformate in testo e l’utente potrà leggerle sul display del suo telefono.  

“L’attivazione di un canale comunicativo facilitato per le persone sorde – dichiara il direttore sanitario aziendale dell’AOSGA, Antonio Fortino – è un segno concreto della sensibilità che il nostro Ospedale vuole dare nella direzione della piena accessibilità e continuità delle cure e dell’umanizzazione dei servizi, che è fatta di tante grandi e piccole attenzioni. Le nuove tecnologie informatiche sanitarie ed anche, come in questo caso, non direttamente sanitarie, stanno contribuendo a creare forme aperte di contatto e di fruizione dei servizi, superando barriere e disagi tradizionalmente presenti. Soprattutto le strutture di grandi dimensioni e di alta specializzazione che finora sono state le più difficili da raggiungere avranno la possibilità di ridurre le distanze dai questo tipo di bisogni degli utenti. Per queste ragioni – conclude Fortino – abbiamo aderito con entusiasmo a questa iniziativa, coinvolgendo attivamente il personale che opera negli uffici di diretto contatto col pubblico che ha preso parte alla formazione e all’attivazione del servizio”. 

Pedius nasce con l’obiettivo di abbattere le barriere della comunicazione per le persone non udenti grazie alla tecnologia. Sono diverse le aziende che Pedius ha coinvolto: vari comuni italiani e Polizia locale, alla Protezione civile di Roma Capitale, aziende come Tim, Bnl Gruppo BNP Paribas e AXA Assistance Italia. Oggi si aggiunge alla lista anche un polo sanitario, nel centro della Capitale. “La collaborazione con l’Azienda ospedaliera San Giovanni – Addolorata è molto importante dal punto di vista dei servizi essenziali rivolti al pubblico - afferma il fondatore di Pedius, Lorenzo Di Ciaccio - Poter chiamare un ospedale è qualcosa che viene dato per scontato. Purtroppo non è così per chi ha una disabilità uditiva. Una delle motivazioni che ci ha spinto ad andare avanti con il nostro progetto è stata proprio la testimonianza di una ragazza sorda, incinta, che si trovava a casa da sola ed ha avuto un malore. Con Pedius è riuscita a mettersi in contatto con il medico e dopo qualche ora è nato il suo bambino!”.

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